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Tirocinanti giustizia, bocciato emendamento pro stabilizzazione

Sindacato: prendiamo atto, con molta amarezza, che il Ministero della Giustizia non ha voluto fare il salto di qualità e che nei confronti dei Tirocinanti della Giustizia e della giustizia in generale si è comportata molto male

I tirocinanti della giustizia calabresi avevano nutrito fino alla fine la speranza di poter avviare una possibile stabilizzazione proposta in un emendamento al Decreto Milleproroghe che è stato bocciato e non inserito nel testo definitivo approvato.

Antonino Nasone, Segretario Generale della CSE-FILAI e responsabile confederale del Dipartimento Giustizia CSE – FLP, evidenzia in una nota che “fino all’ultimo abbiamo contestato il provvedimento per la mancanza di riserva specifica per i soli Tirocinanti della Giustizia e per le procedure per soli titoli da noi proposte. Ci sono stati dei miglioramenti rispetto alle precedenti disposizioni del Decreto Sicurezza Bis, ma complessivamente per noi il risultato non è buono e andremo avanti con la lotta su tutti i fronti.

Ringraziamo di vero cuore gli on.li Ferri, Di Maio, Vitiello, Bossio, Prisco, Lucaselli, Barbuto, Grippa, Cannizzaro, il Ministro Gualtieri e tutti quelli che a vario titolo hanno appoggiato le nostre proposte e richieste. Per il resto prendiamo atto, con molta amarezza, che il Ministero della Giustizia non ha voluto fare il salto di qualità e che nei confronti dei Tirocinanti della Giustizia e della giustizia in generale si è comportata molto male, anzi come una sorta di accanimento terapeutico. Onestamente questo fa male oggi alle persone interessate, che per anni sono stati sfruttate, e fa male allo Stato di diritto e alla giustizia italiana che sempre di più è destinata a sprofondare negli abissi a causa di una miopia e di una assoluta mancanza di risposte concrete verso una realtà che quotidianamente e visibilmente cade a pezzi.

A questo punto, può darsi che ci sia proprio la volontà di non cambiare lo stato delle cose, perché magari si vuole utilizzare la giustizia come grimaldello di strumentalizzazione politica. Noi non ci fermeremo e andremo avanti con tutte le iniziative necessarie, anche di carattere giurisdizionale, pur di fare trionfare le legittime aspettative degli interessati e della giustizia italiana. Poteva essere un giorno storico, positivo e di svolta per il Governo e per il Parlamento italiano ed invece è l’ennesimo giorno del tirare a campare, dell’affrontare i problemi seri con tantissima superficialità.

A tutti i tirocinanti della giustizia, nazionali e regionali, dico grazie per il grande sostegno unitario e la compattezza attraverso cui abbiamo sollevato una grande attenzione sul tema. Oggi abbiamo rivisto i volti di chi predica bene e razzola male – conclude Nasone – ma abbiamo anche visto i volti di chi ha mantenuto la coerenza nel sostenerci fino in fondo. Ed è proprio da qui che dobbiamo ripartire più forti di prima, senza lasciare nulla di intentato”.