Comunali Lamezia, chiesto l’annullamento del voto in 48 sezioni

Il ricorso, del candidato sindaco Cristiano sconfitto nelle elezioni sarà  discusso il 7 aprile prossimo.

Il presidente della seconda sezione  del Tar di Catanzaro ha stabilito che il ricorso di Massimo Cristiano, candidato sindaco sconfitto nelle elezioni comunali di Lamezia Terme, contro la vittoria dell’attuale Primo cittadino Paolo Mascaro, sarà  discusso il 7 aprile prossimo.

L’avvocato Armando Chirumbolo, che  rappresenta Cristiano, ha spiegato che “con il ricorso depositato si  agisce per l’annullamento del verbale con cui l’Ufficio Elettorale, a  seguito del turno di ballottaggio, ha proclamato eletto Paolo Mascaro  alla carica di Sindaco del Comune di Lamezia Terme; del verbale con  cui l’Ufficio Elettorale, a conclusione del procedimento elettorale,  ha proclamato eletti i consiglieri comunali del Comune di Lamezia; dei verbali delle operazioni elettorali svoltesi, oltre che nelle 37  sezioni sequestrate dall’Ufficio elettorale Centrale istituito presso il Tribunale di Lamezia Terme ed oggi depositate presso la Prefettura  di Catanzaro, anche in ulteriori 11 sezioni elettorali, per un totale  di 48 Sezioni”.

Motivo del ricorso, spiega il legale, “le gravissime omissioni e  violazioni e irregolarità sostanziali riscontrate ed in essi presenti, nonché di ogni altro atto e provvedimento presupposto e pregresso e  connesso e conseguenziale“, il tutto affinché il Tar “ordini rinnovo  delle operazioni elettorali in tutte le sezioni sopra indicate e nelle quali sono state accertate irregolarità sostanziali e invalidanti e  inficianti il procedimento elettorale”.

Nel ricorso – evidenzia  l’avvocato – si sono costituiti il Comune di Lamezia Terme, i  ministeri dell’Interno e della Giustizia, il consigliere comunale  Rosario Piccioni, anch’egli candidato a sindaco alle ultime elezioni  comunali”.