Catanzaro, concluse le audizioni della Prima Commissione del Csm

Non sono state rilasciate dichiarazioni

Si è conclusa poco dopo le 10 di questa mattina la due giorni di audizioni della prima commissione del Consiglio superiore della magistratura presieduta da Sebastiano Ardita e composta anche dai togati Antonio D’Amato, Giovanni Zaccaro e dal laico Filippo Donati.

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La visita dell’organismo che si occupa delle incompatibilità tra magistrati era stata annunciata dopo che una vera e propria bufera si è abbattuta sul distretto giudiziario di Catanzaro. Innanzitutto con le critiche rivolte in tv – nel corso di un’intervista a TgCom24 – dall’ex procuratore generale Otello Lupacchini al procuratore capo della Direzione distrettuale antimafia Nicola Gratteri in seguito all’operazione “Rinascita-Scott” che il 19 dicembre scorso ha portato all’arresto di oltre 300 persone.

Il culmine di uno scontro neppure troppo sotterraneo tra i due magistrati, costato a Lupacchini il demansionamento e il trasferimento a Torino, dove ora ricopre l’incarico di sostituto procuratore generale, per decisione della sezione disciplinare del Csm. Poi le diverse indagini per corruzione in atti giudiziari che hanno colpito magistrati del distretto, da quella che ha coinvolto il procuratore aggiunto Vincenzo Luberto trasferito a Potenza come giudice civile, all’operazione Genesi che ha portato al clamoroso arresto del giudice di corte d’appello Marco Petrini, che dopo aver iniziato a collaborare con i magistrati di Salerno è stato scarcerato e sottoposto alla misura dell’obbligo di dimora con il divieto di tornare in Calabria.

Tutti argomenti che con ogni probabilità sono stati affrontati dalla Commissione che ha iniziato i lavori intorno alle 16 di ieri pomeriggio, con un’audizione fiume del procuratore Gratteri. I commissari lo hanno ascoltato per quasi tre ore e hanno visionato le carte del voluminoso faldone portato con sé dal magistrato.

La prima giornata si è conclusa con l’audizione del presidente della Corte d’Appello Domenico Introcaso, mentre stamattina sono stati sentiti l’avvocato generale dello Stato Beniamino Calabrese, che in assenza del titolare riveste le funzioni di procuratore generale, il procuratore capo di Vibo Valentia Camillo Falvo e i giudici del Riesame. Ciò che si conosce è che lo scopo della visita era quello di una “ricognizione complessiva delle condizioni ambientali”, in cui operano i magistrati di Catanzaro. I contenuti delle audizioni sono ovviamente secretati, e al termine dei colloqui sia i magistrati ascoltati che i componenti della commissione hanno mantenuto il massimo riserbo.