Servono certezze sul futuro dell’Anas di Catanzaro: sensibilizziamo la città

Manifestazione il 28 davanti alla sede di via De Riso

Per venerdì 28 febbraio, ore 8,30, è stata annunciata una mobilitazione proprio davanti alla sede di Via De Riso, allo scopo di sensibilizzare i vertici dell’Anas che finora non hanno dato alcun seguito alle promesse fatte in precedenza circa la necessità di potenziare l’ufficio.

A lanciare l’iniziativa il centro studi Politico-Sociali “Don Francesco Caporale” che con l’ennesima presa di posizione.

Il sostegno di “Catanzaro nel cuore”

Facciamo nostro l’accorato appello lanciato dal centro studi “Don Francesco Caporale” in difesa del presidio ANAS di Catanzaro, e in particolare della sala operativa. Per venerdì 28 febbraio, ore 8,30, è stata annunciata una mobilitazione proprio davanti alla sede di Via De Riso, allo scopo di sensibilizzare i vertici dell’Ente che finora non hanno dato alcun seguito alle promesse fatte in precedenza circa la necessità di potenziare l’ufficio.

La vicenda ANAS – che ha in comune con altre questioni che da decenni investono il capoluogo, cioè il depotenziamento, la cancellazione o la mancata ubicazione di enti e uffici di valenza regionale – si ripresenta ciclicamente. Infatti da qualche anno si paventa il rischio di un trasferimento di funzini verso l’ufficio di Cosenza che, però, ha competenza sulla gestione dell’autostrada A2 e non sulle strade statali calabresi. Un rischio avvalorato da comportamenti finora equivoci, con molte attività e funzioni “portate” con disinvolta nonchalance nella sede brutia.

Già in passato il nostro sodalizio aveva chiesto lumi su questi strani e anomali movimenti. Anche il sindaco Sergio Abramo, lo scorso agosto, ricevette dal dirigente ANAS Giuseppe Ferrara rassicurazioni in merito. Di più: Ferrara non solo smentì eventuali scippi ai danni del capoluogo ma si spinse a promettere un incremento dell’orario lavorativo per il personale dipendente tale da portare l’implementazione a 24 ore e così garantire un lavoro continuo alla sala operativa di Catanzaro, su cui incombono 1800 chilometri di strade.

Si comprenderà facilmente come non sia coerente con le promesse fatte avere ancora una sala operativa che durante le ore notturne smetta di funzionare. È soprattutto una questione di sicurezza e servizio al cittadino. Si dimostri, pertanto, con i fatti che il ruolo direzionale e di coordinamento riconosciuto al capoluogo di regione non deve essere messo in discussione da giochetti di parole, dichiarazioni che lasciano il tempo che trovano o comodi scaricabarile. Sia rafforzata la sede ANAS di Catanzaro e lo si faccia subito senza più tergiversare”.

Anche Nicola Fiorita sarà alla mobilitazione

“La manifestazione indetta da alcune associazioni cittadine per giorno 28 febbraio, davanti alla sede dell’Anas, appare non solo opportuna ma direi assolutamente necessaria”. Scrive Nicola Fiorita di Cambiavento.

“Più volte nel corso di questi anni – aggiunge l’ex consiliere comunale – sono intervenuto per denunciare il progressivo ridimensionamento della sede Anas di Catanzaro, davvero intollerabile perché assolutamente privo di giustificazioni razionali e di motivazioni esplicite. Nel silenzio quasi assoluto della politica calabrese va realizzandosi l’ennesimo caso in cui ragioni di bottega prevalgono sugli interessi della collettività, che evidentemente necessitano al contrario di un rafforzamento della sede centrale dell’Anas, chiamata a servire due terzi della Regione (e ben 1800 km di strade!)”.

Se da consigliere comunale di minoranza non ho mai avuto il potere di andare oltre le denunce e le segnalazioni, oggi da semplice cittadino conservo intatto il potere di rivendicare un servizio efficiente, efficace, razionale. E questo servizio presuppone il potenziamento urgente dell’organico della sede Anas di Catanzaro, la permanenza in città dei suoi massimi dirigenti, la garanzia di una copertura h24 delle strade da parte della sala operativa.

Il 28 febbraio io sarò, come sempre, a fianco di chi difende Catanzaro“.