Sociologia sul piede di guerra a Catanzaro: “Vogliamo un Campus vero”

Gli studenti studiano in centro storico e si lamentano: "Un corso di laurea sfornito, senza Università "

Provate ad immaginare un’Università costruita intorno ad un Campus, con relativi servizi, fuori dal centro cittadino e dal caos che ne deriva, immersa nella zona di sviluppo economico. “Bene – scrive in una nota stampa l’associazione studentesca Eureka – ora immaginate una sede distaccata della stessa Università, che viene trasferita nel centro storico per favorire interessi politici a discapito degli studenti: ecco a voi la realtà del corso di laurea di Sociologia dell’Università Magna Grecia di Catanzaro“.

Questa è la realtà quotidiana della facoltà. Una facoltà che ospita poche centinaia di studenti, i quali sono costretti quotidianamente ad affrontare delle ‘peripezie’ per raggiungerla comodamente e viverla

Problemi, questi, che non conoscono gli altri studenti del Campus Salvatore Venuta. “Un corso di laurea – si legge nella nota – sfornito di un adeguata struttura, sfornito di un servizio mensa, un corso di laurea ‘senza Università'”.

Dal lontano 2015, i vari gruppi di rappresentanza ne hanno parlato, hanno più volte sottolineato il problema e portato alla ribalta mediatica la questione e le varie vicissitudini che essa ha comportato nel tempo ma con un secondo fine. Infatti il corso di laurea di Sociologia “è stato – prosegue Eureka – da sempre oggetto di strumentalizzazione, in periodi accademici in cui la possibilità di acquisire consensi si fa concreta; ormai da tempo è un luogo disertato da istituzioni e rappresentanza studentesca. Bella la critica giornalistica, ma crediamo sia arrivato il momento di porre in essere azioni concrete”.

Quale miglior modo se non cominciare dall’incremento dei servizi

Lo scorso 17 febbraio è stata protocollata un’istanza, indirizzata agli uffici competenti di Dipartimento e, per conoscenza, al Presidente della Fondazione UMG, in cui si richiedono delucidazioni in merito ad una convenzione che permetta agli studenti di Sociologia, in base alla fascia di reddito ricoperta, di poter usufruire di un buono pasto al pari di tutti gli studenti del Campus.

“Continueremo – scrive l’associazione studentesca – a farci sentire, fin quando la problematica non troverà soluzione. Sicuramente non commetteremo gli errori finora commessi dalla precedente rappresentanza, sicuramente non mostreremo lo stesso disinteresse del ‘Garante per il Dipartimento‘ sul tema, figura tanto importante quanto assente per il corso di laurea in Sociologia. Molto probabilmente non fermeremo l’ondata di cattiva amministrazione, ma sicuramente ci proveremo”.