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Stanizzi: “Il capitano Ultimo assessore? Ben venga, ma non siamo tutti ‘ndranghetisti”

E al presidente Santelli dice: Rifletta bene sulle nomine

Forse è un poeta ai più sconosciuto! Uno dei tanti che, nel silenzio delle notti amate dagli uomini di grande sensibilità, ha scritto poesie meravigliose. Un poeta diventato, poi, sacerdote. Clemente Rebora.
Una sua poesia, in particolare, anni fa travolse l’aula del Parlamento Europeo a Strasburgo.
La ricordò, con la sua particolare enfasi, Papa Francesco:
“Il pioppo
Vibra nel vento con tutte le sue foglie
il pioppo severo;
spasima l’aria in tutte le sue doglie
nell’ansia del pensiero:
dal tronco in rami per fronde si esprime
tutte al ciel tese con raccolte cime:
fermo rimane il tronco del mistero,
e il tronco s’inabissa ov’è più vero.”

La commentò, Papa Francesco! Sottolineò la forza di quest’albero, resistente a tutte le intemperie. Questo albero – dico io da tempo – rappresenta i Calabresi onesti. Quelle ottime Professionalità -impiegati e dirigenti della Pubblica Amministrazione, magistrati,  ingegneri, architetti, commercialisti, medici, avvocati ecc. ecc. che quotidianamente svolgono, con grande onestà, dignità e capacità professionale, il proprio Lavoro, anche a tutela del superiore interesse dello Stato Italiano.

Ciò, nonostante non facciano parte di alcuna organizzazione criminale né, tantomeno, di alcun partito politico. 
È di ieri, Presidente Jole Santelli, la notizia della nomina da Lei fatta ad Assessore all’Ambiente della Regione Calabria del Colonnello De Caprio, il Capitano Ultimo.
Nulla da dire sulla Sua persona, ci mancherebbe. Ho enorme stima, rispetto ed ammirazione nei confronti Suoi e di tutti gli Uomini degli apparati dello Stato che, quotidianamente, mettono a rischio la loro vita per difendere il nostro Stato di Diritto dagli attacchi della criminalità di ogni genere.
Non perdo mai una parata militare o una ricorrenza celebrativa dei Santi protettori dei Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza.
Mi sento, da Cittadino italiano, uno di loro!
Ma non condivido la nomina da Lei fatta per il messaggio sotterraneo che – a parere mio – tale nomina veicola: in Calabria tutti sono ‘ndranghetisti! 

No, questo non lo accetto! Appartengo – ne sono fermamente convinto e pronto a giurare – a quei Calabresi LIBERI, veri PIOPPI della nostra Terra, che, pur potendolo fare, non sono scappati dalla Calabria  ma che, qui rimanendo, hanno cercato di alimentare un sogno, quello di contribuire alla crescita di una Calabria migliore.
La Calabria deve essere gestita da chi qui ha vissuto  e ne  conosce tutte le criticità!
Questo era il mio invito, inascoltato, rivolto anni fa  anche al Suo predecessore. Purtroppo, le Eccellenze nominate non hanno portato buoni frutti!
Abbiamo sotto gli occhi i disastrosi risultati: una Regione allo sfascio in ogni settore! Una continua, gravissima emorragia di nostre braccia e di nostre menti!

Perciò – glielo chiedo con tutto il cuore – rifletta bene sulle future nomine!
Vada alla ricerca di quei soggetti liberi e competenti, persone meritevoli di gestire la cosa pubblica.
Vada alla ricerca di quei pioppi che – ricordo le parole dette dal nostro Papa Francesco – pur con i rami tesi al cielo e mossi da venti anche inquinati, hanno in questi anni mantenuto il loro tronco solido, grazie alle profonde radici inabissate nella terra.
Radici che si sono sempre alimentate di legalità, etica e verità, valori che costituiscono “il nutrimento, la linfa vitale di qualunque società che voglia essere davvero libera, umana e solidale.  Valori che fanno appello alla coscienza, che è irriducibile ai condizionamenti ed è, perciò, capace di conoscere la propria dignità e di aprirsi all’assoluto, divenendo fonte delle scelte fondamentali guidate dalla ricerca del bene per gli altri e per sé e luogo di una libertà responsabile”.
Io sono a Sua disposizione per qualsiasi consiglio possa tornarLe utile. Conosco molto bene le criticità di alcune realtà della Regione Calabria.

Fedele all’impegno preso anche con il Prof. Paolo Grossi, già  Presidente della Corte Costituzionale, in questi anni ho continuato a difendere strenuamente quel granitico principio costituzionale dettato dall’articolo 97 della Costituzione: nella Pubblica Amministrazione si accede per concorso pubblico, salvo particolarissimi casi.
Non sopporto sentire più che i nostri  corregionali, giovani e meno giovani, sono costretti ad emigrare fuori dai confini regionali per poter conquistare un pezzo di pane! Il Lavoro – lo ricordo a me stesso – è un Diritto costituzionalmente garantito e non una merce di scambio elettorale!
Presti, per favore, perciò, molta attenzione su quel bando di concorso per 56 posti pubblicato dall’Aterp Calabria, proprio a ridosso della campagna elettorale, bloccato grazie al mio “pronto intervento”. Illegittimità ed illiceità pubblicamente (gratuitamente) da me denunciate, recepite dalla Regione Calabria ed accolte dal Direttore Generale ing. Ambrogio Mascherpa. 
Difese, con mia enorme soddisfazione, le speranze di migliaia e migliaia di aspiranti candidati che sarebbero stati sicuramente vittime di uno squallido  “stalking elettorale”!

Vigili, cortesemente, sul mancato espletamento della selezione per il Direttore Amministrativo e per il Direttore Tecnico di Aterp Calabria. Una selezione da me contestata per la scarsa trasparenza,  oggi chiusa nel cassetto dell’ ing. Ambrogio Mascherpa. Mi domando, e Le chiedo cortesemente di domandarsi: perché  il Direttore Mascherpa non ha ancora nominato le Commissioni per procedere ai nuovi conferimenti di incarico? Il termine per la presentazione delle domande e’ ampiamente scaduto.
Siamo alle porte di Marzo, il freddo continua ma quel bando non può rimanere congelato! 
Vigili ancora sui “strani” comandi di personale illegittimamente ed illecitamente transitati in Aterp da altri enti, uno, in particolare, dal Corap, quel Corap, un ente pubblico economico, dove centinaia di dipendenti da mesi non percepiscono alcun stipendio! Comandi – dicono le cronache regionali – contestate inutilmente dal Collegio dei Revisori di Aterp Calabria e dal Direttore generale del Dipartimento Lavori pubblici, Dott. Pallaria. Un ” comandato” oggi, legga bene,  illegittimamente ed illecitamente, compare nell’ elenco dei Dirigenti di ATERP Calabria.

E questo è nulla! E dei 102 milioni di euro – sì, ha letto bene, 102 milioni – di canoni di locazione non riscossi da parte di Aterp Calabria ne vogliamo parlare? Non potevano servire alla costruzione di nuove case ed a migliorare tanti palazzi di edilizia residenziale oggi fatiscenti?
Di lavoro ne avrà tanto, lo sa bene!
Spero che sia arrivata fin qui nella lettura.
Le chiedo scusa se sono stato prolisso, ma la mia rabbia è tanta.
Perché voglio, non vorrei, una nuova Calabria libera da inciuci, corruttele e consorterie di ogni genere. Le potenzialità del nostro Territorio sono enormi e non sfruttate!
Glielo chiedo, non solo io ma – sono fermamente convinto – tutti i Calabresi onesti che quotidianamente lottano  con dignità per vivere, spesso anche per sopravvivere!
Grazie di vero cuore!
Buon lavoro.