Corte dei Conti: “In Calabria rilevanti criticità”

Atti di citazione per 16,7 milioni in materia di responsabilità nel 2019

“Alcune settimane fa abbiamo celebrato i 150 anni della prima parifica del bilancio dello Stato, abbiamo celebrato i 25 anni della legge di riforma della Corte, ma la Corte dei Conti è attenta anche ai cambiamenti, sapendosi adattare sul piano organizzativo e sapendo adattare la sua vocazione all’ausiliarietà e all’affiancamento nei confronti alle amministrazioni, privilegiando l’ascolto”.

Inaugurazione anno giudiziario corte dei conti calabria

Lo ha detto stamane a Catanzaro il presidente della Corte dei Conti, Angelo Buscema, che ha pronunciato un indirizzo di saluto in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario della sezione giurisdizionale della magistratura contabile della Calabria.

“Registriamo l’attenzione e l’interesse dei territori al nostro ruolo. Oggi – ha rilevato ancora il presidente della Corte dei Conti – è un momento di celebrazione e analisi, ma dev’essere anche uno sprone”.

Buscema ha poi aggiunto: “L’attenzione che ci è stata rivolta dal Parlamento e dal governo è importante, abbiamo avuto l’ingresso di nuovi magistrati, circa un centinaio di nuovi magistrati, che non è poco perché vuole dire che potremmo svolgere ancora più efficacemente il compito che ci impongono la Costituzione e le leggi. Questo è importante per adempiere al pieno significato del nostro compito: essere un’efficace tutela di garanzia, soprattutto per il cittadino, che – ha ricordato il presidente della Corte dei Conti – ha bisogno di sentirsi rassicurato, sa che c’è la Corte e sa che la Corte svolge il suo ruolo con grande attenzione”.

Parlando poi con alcuni giornalisti a margine della cerimonia, Buscema ha specificato che la sua presenza in Calabria, “terra a cui – ha detto – sono particolarmente legato, vuole essere un segnale di rafforzamento della vicinanza della Corte dei Conti al territorio, alla comunità della Calabria, in questo momento di passaggio, con il cambiamento avvenuto in regione: oggi è qui presente il nuovo presidente della Regione, per noi oggi è un momento di incontro. Questa cerimonia quindi rappresenta un segnale di attenzione a quanti operano in questo territorio, nelle difficoltà che tutti conosciamo”.

Jole Santelli, presidente Regione Calabria
Jole Santelli in Corte dei Conti

I fenomeni che caratterizzano la Calabria

“La magistratura contabile opera in una realtà quale è quella italiana e in modo ancora più specifico quella calabrese, contraddistinta dalla permanenza di rilevanti fattori di criticità che caratterizzano la situazione economica e che certamente influiscono su alcuni fenomeni che si riscontrano diffusamente in quest’area del Paese”. E’ quanto si legge nella relazione del procuratore regionale facente funzioni della Corte dei Conti, Giovanni Di Pietro, per l’inaugurazione dell’anno giudiziario della magistratura contabile in Calabria.

“Il difficile contesto socio-economico e la diffusione di pratiche e condotte che non risultano conformi ai principi e alle norme contabili – prosegue Di Pietro – finiscono per aggravare la situazione di crisi di questo territorio regionale.
Questa situazione, che trova conferma anche nelle indagini della magistratura ordinaria, richiede, nell’interesse della comunità amministrata, un impegno totale per fornire le necessarie risposte in grado di soddisfare le attese della popolazione, ovvero di coloro che operano nel rispetto della legge e delle regole e che hanno l’aspettativa di non vedere frustrata la propria azione e la propria opera”.

Nella relazione si evidenzia poi che “gli interventi volti ad arrestare le condotte illecite, anche grazie all’azione della magistratura contabile, possono favorire non solo la repressione di questi fenomeni, ma contestualmente dare una risposta alla parte sana della società, che, se incoraggiata e tutelata, potrà intraprendere quelle auspicate iniziative, con il sostegno indispensabile di tutte le istituzioni, in grado di favorire la crescita dell’economia legale. L’auspicio – scrive infine il procuratore contabile Di Pietro – che si esprime è quello di riuscire a svolgere la nostra azione rafforzando il coordinamento con le forze di polizia e con le altre magistrature, al fine di perseguire risultati e obiettivi che, unendo le rispettive forze, potranno essere sempre più ambiziosi”.

Angelo Buscema
Angelo Buscema corte dei conti catanzaro

Atti di citazione per 16,7 milioni

L’importo richiesto dalla Corte dei Conti con gli atti di citazione in materia di responsabilità nel 2019 è stato pari a 16,7 milioni. Il dato è contenuto nella relazione del procuratore regionale facente funzioni della Corte dei Conti, Giovanni Di Pietro, per l’inaugurazione dell’anno giudiziario della magistratura contabile calabrese. In totale, sono state 33 le citazioni, delle quali tredici hanno visto come danneggiato lo Stato (per un importo di 3,26 milioni), 8 hanno visto danneggiata la Regione (per un importo di 3,29 milioni) e uno ha visto danneggiata l’Agenzia delle Entrate (per l’importo di 7 milioni, il più alto di tutti). In materia di fondi pubblici, le citazioni depositate – è riportato ancora nella relazione del procuratore della Corte dei Conti – sono state 10, per un importo richiesto con gli ati di citazione pari a 2,3 milioni. Di oltre 14,5 milioni, infine, è l’importo dei sequestri conservativi disposti dalla Corte dei Conti nel 2019

Residui attivi sovrastimati

Deficitaria capacita’ di riscossione delle entrate e deficitaria capacita’ ad effettuare tempestivamente i pagamenti” e, ancora, una “generale tendenza” alla sovrastima dei residui attivi e alla sottostima dei residui passivi: sono alcune delle criticita’ rilevate dalla Sezione di controllo della Corte dei Conti nella verifica della gestione degli enti locali calabresi nel 2019. A evidenziarle e’ stato il presidente della Sezione di controllo della magistratura contabile, Vincenzo Lo Presti, intervenendo oggi all’inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte dei Conti. “Nel 2019 – ha esordito Lo Presti – la Sezione, pur con un un organico ridotto all’osso, ha comunque effettuato controlli su tutti i Comuni, le Province, gli enti del Servizio sanitario regionale e la Regione. A tal fine, e’ stata richiesta, a mezzo di numerose e dettagliate note istruttorie, la collaborazione degli enti interessati, che in genere hanno tempestivamente e diligentemente fornito i riscontri richiesti”.

Per quanto riguarda i Comuni la verifica, ha specificato il presidente della sezione di controllo della Corte dei Conti, “ha riguardato i rendiconti degli esercizi 2015, 2016, 2017”, con “l’indicazione delle misure correttive per mettere in sicurezza i bilanci”: questa attivita’ di controllo – ha aggiunto Lo Presti – “ha fatto emergere una generale tendenza a sovrastimare i residui attivi, riportando nelle scritture contabili anche crediti non piu’ riscuotibili, e a sottostimare invece i residui passivi, riportando nelle scritture contabili debiti in misura inferiore a quella effettiva o non riportandoli affatto”.

Secondo il magistrato contabile, inoltre, “e’ stato riscontrato che, per aumentare la loro capacita’ di spesa, gli enti non effettuano nella giusta misura gli accantonamenti dell’avanzo di amministrazione che sono indispensabili per coprire i disavanzi passati, per il fondo rischio contenziosi, per il fondo crediti di dubbia esigibilita’ e per il fondo vincolato pluriennale. Infine – ha rimarcato il presidente della Sezione di controllo della Corte dei Conti – e’ apparsa assolutamente deficitaria la capacita’ di riscossione delle entrate, tributarie ed extratributarie, il che ha determinato nel tempo la formazione di ingenti residui attivi, cioe’ crediti ancora da riscuotere. Conseguentemente deficitaria e’ apparsa la capacita’ ad effettuare tempestivamente i pagamenti, che – ha concluso Lo Presti – ha prodotto ingenti costi per interessi e e spese legali, sottraendo cosi’ risorse di pari importo ai servizi da offrire ai cittadini”