Coronavirus, catanzarese rientra dalla Lombardia. “Non mi hanno fatto nessun controllo”

All'aeroporto non ci sono controlli. Chiamare il numero di malattie infettive del Pugliese risulta inutile

Un cittadino civile, attento, rispettoso. Un catanzarese che è stato nella zona rossa ed è rientrato nella nostra regione dove si aspettava, giustamente, dei controlli allo sbarco dell’aeroporto di Lamezia Terme in modo che lui stesse tranquillo e i calabresi non avessero preoccupazioni. Nulla di tutto questo, stando al suo racconto.

“Sono stato in Lombardia per quattro giorni – afferma il signor Alberto Mongiardi – dove risiedono mia moglie e mia figlia. Al rientro in Calabria mi sarei aspettato dei controlli in aeroporto, quantomeno un termometro per misurare la temperatura. E invece nè io e nessun altro passeggero del mio volo siamo stati minimamente controllati per capire se fossimo positivi al coronavirus. Era il minimo che si potesse fare, dopo tutto rientravamo dalla cosidetta zona rossa”.

Ma non finisce qui. Il cittadino di alto contenuto civile e morale ha fatto di più, ma sempre senza ottenere risposta. “Mi è sembrato giusto contattare i numeri di telefono del reparto di malattie infettive dell’ospedale Pugliese di Catanzaro per fare il controllo. Ho provato più volte ma è risultato sempre occupato o non mi ha risposto nessuno. Eppure quando sono andato a Milano, all’aeroporto di Linate, sono stato controllato molto scrupolosamente insieme a tutti gli altri passeggeri”.

Che dire? In Calabria non si registrano ancora casi di coronavirus, ma forse bisognerebbe stare più attenti. Senza allarmismi, ma sicuramente più attenti.