Scoperta targa allo “Zingarello”, Lobello: “Riscoprire le radici della nostra identità”

“La scelta di ricordare in modo ufficiale la vecchia denominazione di Zingarello in uno scorcio molto suggestivo e importante della città, è un primo passo per la riscoperta di uno dei tanti aspetti alla base delle tradizioni di Catanzaro”

“Un luogo storico del centro di Catanzaro riprende il suo antico nome”. Lo ha detto l’assessore alla Toponomastica, Alessandra Lobello, scoprendo la targa che, in largo Prigioni, richiama il nome antico del rione “Zingarello”.

“La scelta di ricordare in modo ufficiale la vecchia denominazione di Zingarello in uno scorcio molto suggestivo e importante della città, è un primo passo per la riscoperta di uno dei tanti aspetti alla base delle tradizioni di Catanzaro”, ha detto l’assessore Lobello, che ha ringraziato la commissione Toponomastica per l’impegno dimostrato con l’approvazione della pratica varata dalla giunta guidata da Sergio Abramo. La delegata di giunta ha anche ringraziato la Pro Loco di Catanzaro per il concreto supporto. La targa scoperta questo pomeriggio riprende uno stralcio di una poesia, “A ruga mia”, scritta in vernacolo dal poeta dialettale Franco Mustari.

“Nei prossimi mesi il Comune continuerà in questo suo percorso di rafforzamento delle radici della nostra comunità”, ha detto ancora Lobello, “una strada che ci porterà, a poco a poco, a restituire ai luoghi simbolo della città, la loro più antica denominazione con l’obiettivo di recuperare una memoria condivisa che dia ancora di più il senso della catanzaresità”.