Coronavirus: in arrivo regole comuni per le zone senza focolai. Oms: “Ridimensionare l’allarme”

Si prepara nuova ordinanza, poi trasmessa a Conferenza Regioni . Decessi al 3% e tutti finora avevano già gravi patologie

“Dobbiamo ridimensionare questo grande allarme, che è giusto, da non sottovalutare, ma la malattia va posta nei giusti termini: su 100 persone malate, 80 guariscono spontaneamente, 15 hanno problemi seri ma gestibili in ambiente sanitario, solo il 3 per cento , peraltro sapete che tutte le persone decedute avevano già delle condizioni gravi di salute”. Così Walter Ricciardi dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) in conferenza stampa alla Protezione civile a Roma.

È in arrivo una nuova ordinanza predisposta dal ministero della Salute, d’intesa con l’Istituto superiore di sanità per coordinare e rendere omogenei i comportamenti in tutte le aree che non hanno focolai, in modo da “fare chiarezza”, viene spiegato, per le regioni ‘no cluster’.

Secondo quanto apprende l’ANSA l’ordinanza è stata trasmessa dal ministro per gli Affari regionali alla Conferenza delle Regioni per confrontarsi sui dettagli e potrebbe essere adottata in giornata.