Valli Cupe, sindaco propone confronto pubblico

Continua la diatriba sulle Valli Cupe tra Regione Calabria e il primo cittadino di Sersale Salvatore Torchia che invita Tallini a un incontro

Riserva naturalistica regionale delle Valli Cupe: da luogo ameno foriero di bellezze incontaminate a causa di una diatriba interminabile tra Regione Calabria e Comune di Sersale. Una metamorfosi inattesa. Fatti già noti: la Regione ha approvato un inviso disegno di legge per la gestione privata del conosciutissimo sito naturalistico, la Città di Sersale invece non ha mai accettato di buon grado la privatizzazione e le reprimende, ancora una volta, non le manda a dire, denunciando lo stato di totale abbandono dell’area protetta. Un epilogo così non era immaginabile e le parti sono tuttora molto distanti.

Scrive in una nota stampa il primo cittadino Salvatore Torchia: “A distanza di quasi tre mesi dall’entrata in vigore della legge con la quale il consigliere regionale Domenico Tallini ha fatto ‘cacciare’ un ente pubblico (il Comune di Sersale) dalla gestione della Riserva delle Valli Cupe per sostituirlo con un soggetto privato (Legambiente), la riserva Valli Cupe è senza gestione. Non si vede nessuno e tutto è lasciato in una situazione di totale abbandono.

L’azione legislativa del consigliere regionale ha arrecato e sta arrecando ingenti danni alla nostra comunità, una comunità che in quasi tutte le sue componenti (Amministrazione comunale, giovani professionisti di oggi e di ieri, cooperative di giovani di oggi e di ieri, imprenditori, piccoli commercianti e gente comune) ha contribuito alla realizzazione del “fenomeno Valli Cupe”.
L’assenza di gestione, inoltre, ha già causato un danno economico concreto, avendo fatto perdere alla Riserva delle Valli Cupe la somma di euro 27.000,00 che il nuovo gestore (Legambiente) pur avendone titolo non ha speso (li avrebbe potuto spendere fino alla data del 31 dicembre).

Il consigliere Tallini invece di prestarsi al dileggio dei luoghi (Palazzo municipale ed Area di Accoglienza Valli Cupe) dove operano istituzioni rappresentate da persone perbene ed operose, farebbe bene a venire nelle istituzioni a spiegare, le ragioni ed i motivi reali dell’azione legislativa portata avanti in danno della comunità di Sersale.

Con la presente invito, pertanto, il consigliere Tallini a un pubblico confronto con il sottoscritto, nella Sala Consiliare di Sersale, per spiegare alla Città di Sersale, di cui egli si ritiene “amico”, le ragioni della modifica della legge 41/2016.

Mimmo Tallini
tallini

Con la consapevolezza che il presente invito, seppur formulato con modalità (via social) insolite (ma non troppo, visti i tempi), giungerà all’attenzione (diretta o indiretta) di Tallini,attendo positivo riscontro che potrà avvenire con ogni modalità (mail, telefonata al comune, messaggio, facebook, whatsapp, comunicazione verbale, ecc…). All’esito del positivo riscontro alla richiesta di incontro pubblico, provvederemo a concordarne tempi (data ed ora) e modalità (individuazione di moderatore/i) di realizzazione. Se il consigliere Tallini accetterà l’invito al confronto pubblico (dove ognuno sarà chiamato a portare atti e documenti e non chiacchiere) i Sersalesi potranno avere argomenti per giudicare dove sta la ragione e dove sta il torto, dove sta la verità e dove stanno le bugie, chi sono gli amici e chi sono i nemici di Sersale.

Se non accetterà l’invito al confronto pubblico, i concittadini sersalesi potranno farsi ancora di più la propria idea sui protagonisti della triste vicenda”.

Una polemica segue l’altra. La vertenza Valli Cupe somiglia sempre più al gioco dell’oca: quando il traguardo sembra a un passo, si torna ai nastri di partenza.

Enzo Bubbo