Le donne della Polizia di Catanzaro: “Il questore Di Ruocco, maestro esemplare”

Una lettera in cui si spiega in che modo Amalia Di Ruocco sia stata un questore capace di arricchire il bagaglio professionale ed umano della Questura

Eccellenza, com’è noto nei giorni scorsi sono apparsi su alcuni quotidiani locali calabresi, nonché su alcuni social, articoli a firma di alcune sigle sindacali della Polizia di Stato che attaccano duramente l’operato del Questore.

Secondo gli autori di tali commenti, i poliziotti vivrebbero un clima di disagio a causa degli atteggiamenti assunti dal Questore Dr. Amalia Di Ruocco, concretizzatisi anche con trasferimenti immotivati di alcuni dirigenti sindacali che avevano difeso i diritti dei loro iscritti.

Gli stessi sindacati hanno chiesto l’intervento di parlamentari calabresi presso il Ministro dell’Interno Dr. Lamorgese, affinchè provvedesse per la ricerca di una soluzione alla delicata problematica in atto e che si trascina, a loro dire, da oltre tre anni.

A tal riguardo, noi donne della Polizia di Stato unitamente al personale tutto dell’Amministrazione civile dell’interno, nel prendere le distanze da quanto sopra descritto, vogliamo rendere onore al merito del Questore di Catanzaro Dr. Amalia Di Ruocco, che nei tre anni di dirigenza ha operato con grande competenza professionalità e alto senso del dovere soprattutto nei quartieri più a rischio di questo capoluogo, intervenendo non solo attraverso attività investigative svolte dagli uomini e dalle donne della Polizia di Stato che hanno portato a brillanti risultati ma anche con una serie di apprezzate iniziative che hanno trovato plauso e riscontro positivo nei cittadini, nelle istituzioni pubbliche e negli organi giudiziari.

Ha tentato con fermezza di fare arrivare la Polizia di Stato tra la gente, tra i giovani, nelle Istituzioni tutte, con la consapevolezza che solo una sincera e insostituibile fiducia con il personale da lei diretto avrebbe prodotto una maggiore sicurezza nei confronti dell’intera cittadinanza.

Occuparsi dell’ordine e della sicurezza pubblica in un vasto territorio sottomesso da anni ai soprusi posti in essere dalle diverse organizzazioni mafiose richiede preparazione, abnegazione, senso di responsabilità e di servizio, autorità a volte incombente, qualità che senza alcun dubbio hanno contraddistinto la Dr. Di Ruocco in questi anni.

Di conseguenza, le dichiarazioni e gli appelli apparsi in questi giorni sulle stampe locali, a nostro modesto giudizio, hanno avuto come esclusivo scopo quello di creare fibrillazioni ed incertezze, soprattutto nell’opinione pubblica.

Ed in questo clima, nonostante le disapprovazioni lamentate ed i continui attacchi ignominiosi posti in essere da taluni, tesi a demolire la dignità del nostro Questore, la sua onorabile carriera ed i suoi sani principi, la stessa non ha abbassato la testa, ha continuato a combattere, affrontando la sua vita da Poliziotto all’insegna della coerenza con quei valori che danno sicurezza ai cittadini che possono sentirsi tutelati e difesi senza alcuna finzione.

E sebbene si stia vivendo nel contempo un difficile momento di politica generale in cui si parla di tagli, di ristrettezze economiche, di mutamenti organizzativi e quant’altro, il nostro Questore è riuscito ad adoperarsi con passione, diligenza e grande competenza, e sappiamo noi tutti quanta ce n’è voluta!

In questo clima ognuno dei suoi collaboratori ha ricevuto incoraggiamento e affetto, ottenendo dal Questore, in più occasioni, ricompense per premiare il lavoro e l’impegno dimostrato da chi l’ha seguita con enormi sacrifici durante i l suo mandato.

Notevole considerazione ha rivolto a noi donne della Polizia di Stato e dell’Amministrazione civile già impegnate nel delicato, quanto gravoso ruolo di donne e mamme.

Rapporti umani fuori dai luoghi di lavoro ha intrattenuto con il personale propenso a mantenerli, con stima reciproca senza chiedere o ottenere nulla in cambio, sempre nel rispetto del ruolo istituzionale che le è proprio, semplicemente per far sentire in ognuna delle nostre famiglie la sua vicinanza, il suo affetto, la sua sensibilità e il rispetto per gli altri.

Sono state le straordinarie capacità comunicative, la disponibilità a risolvere i problemi, il sapersi porre in prima linea nonostante il ruolo gerarchico rivestito dalla Dr. Di Ruocco a farle ottenere la stima della maggior parte dei suoi collaboratori. Di fronte ad un Questore con non comuni qualità morali e professionali dimostrate in questi anni, ognuno si è sentito a suo modo importante: dal semplice Poliziotto o impiegato al Funzionario di Polizia o Civile di rango più elevato, riuscendo a farsi amare da tutti noi.
Il modo di lavorare del Questore Di Ruocco non è mai stato uniformato su uno stile duro ed impulsivo, ma è stato concreto, deciso ed efficace. Chi aveva bisogno di incontrarla l’ha sempre trovata disponibile senza mai guardare gli altri dall’alto in basso. Non si è mai isolata, si è sempre circondata dei suoi collaboratori, pronti ad ascoltarla con possibilità di intervenire ed esprimere la loro opinione.

Peccato che il sistematico rifiuto di alcuni, sia sfociato in considerazioni dettate con rabbia e poca ragionevolezza sentendosi offesi più che incoraggiati nella ricerca del bene comune, chiudendosi invece di concorrere ad un dialogo produttivo.

Ed è per tutto questo, Eccellenza, che le donne della Polizia di Stato e tutto il personale civile in servizio presso la Questura di Catanzaro, le scrivono queste poche righe, semplici ed informali, per ribadire la nostra sincera stima e gratitudine alla Dr. Di Ruocco nell’avere svolto le sue funzioni con grande efficacia, per aver dimostrato professionalità e sensibilità in un continuo e proficuo rapporto lavorativo con tutti i suoi collaboratori, per l’impegno e il sacrificio quotidiano speso a favore della cittadinanza in un territorio difficile come il nostro.

Il Questore Dr. Amalia Di Ruocco gode di tutta la nostra stima, del rispetto e soprattutto della nostra ferma solidarietà che Le spetta.

Per il Suo tramite vorremmo far giungere un ringraziamento al nostro Questore per aver concorso ad arricchire il bagaglio professionale ed umano di ognuno di noi, instaurando un rapporto sinergico di fiducia e per essere stato soprattutto un vero “Capo” ed un esemplare maestro“.

Le donne della Polizia di Stato e tutto il personale dell’Amministrazione civile