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Psicosi da Coronavirus, oggi i dipendenti italiani ringraziano i titolari dei negozi cinesi che ‘resistono’

Anche in città per i negozi cinesi ci sono posti di lavoro a rischio

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Continuano ad abbassarsi in città le saracinesche delle cineserie. La paura del covid-19 ha costretto diversi punti vendita a ferie forzate, qualcuno ha incominciato a farlo già nella prima decade di febbraio, altri hanno resistito più a lungo, ma da Nord a Sud del capoluogo catanzarese sono davvero pochi i negozi che continuano a rimanere aperti e con enorme sacrificio. A voler esprimere un ringraziamento nei confronti di chi continua a sostenere anche con un semplice messaggio di affetto le attività gestite dai cinesi è Simona Gallella, dipendente di I&GO, una delle cineserie più grandi e frequentate della città.

La vicinanza dei  clienti

In questo difficile momento è importante sentire la vicinanza dei nostri clienti e proprio per questo motivo voglio ringraziare a nome dei miei titolari e di tutti i loro dipendenti chi non ci ha abbandonato – ha affermato la giovane – sono stati tanti i messaggi di affetto che abbiamo ricevuto e a questi sono seguiti anche i fatti, perché molti sono andati oltre la disinformazione generale e sono venuti in negozio.” Ricevere la visita dei clienti è stata dunque una sana boccata di ossigeno, un motivo per continuare a lavorare nonostante tante difficoltà: “La questione non è solo di tipo economico – ha detto Simona – per noi è stato fondamentale sentire vicinanza e affetto, i nostri clienti sono stati in grado di sostenerci psicologicamente, ci hanno incoraggiato a non mollare.”

Oggi i posti di lavoro sono a rischio

La situazione economica delle attività non è certo positiva. Noi di catanzaroinfoma.it lo avevamo appurato proprio all’inizio di febbraio ed ora appare ancora più critica: “Dalla prima intervista in cui abbiamo sottolineato la notevole riduzione dei nostri incassi, la situazione è peggiorata – ha sottolineato la dipendente – oggi i nostri posti di lavoro sono a rischio a causa di questa assurda situazione dettata da panico e paura. Per i miei titolari non è certo un periodo facile.”

Il grazie degli italiani ai titolari dei negozi cinesi

Ma Simona non si perde d’animo e cerca di affrontare la situazione e testimoniare la sua vicinanza ai datori di lavoro come meglio può: “Lavoro nel negozio da sette anni  e per sostenerli in questo momento sarei anche disposta a lavorare per qualche periodo senza ricevere la retribuzione – ha affermato – posto sempre sul mio profilo Facebook messaggi e foto a dimostrazione che stiamo  bene, invitando tutti a farci visita. La nostra speranza sono proprio i clienti che non ci hanno abbandonato – ha concluso – sono loro che andando oltre ogni pregiudizio ci hanno permesso di andare avanti nonostante tutto e a loro rinnovo il nostro grazie di cuore!” Quando di mezzo c’è la vita delle persone, il problema economico diventa secondario. Entrano in ballo i sentimenti e le emozioni e riscoprire il senso di umanità, proprio come ha spiegato Simona, è la strada più giusta da intraprendere per superare il muro dell’individualismo protagonista di questo difficile momento di crisi.

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