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Commissioni consiliari, associazioni: “Quale riforma!”

"Nei prossimi giorni faremo conoscere una dettagliata proposta operativa, che invieremo ai vertici dell’Amministrazione comunale"

“E’ di alcuni giorni la notizia che i componenti il Consiglio comunale di Catanzaro potrebbero essere dotati di badge. Qualcuno di loro si è già affrettato a dichiarare che tale misura è utile “al fine di fare una valutazione quantitativa del lavoro di ogni singolo consigliere”.

La legge (Testo Unico degli Enti Locali – D.lgs. n. 267/2000) stabilisce in modo chiaro ed inequivocabile i compiti del Consiglio comunale ed i diritti oltre che i doveri dei consiglieri”. E’ quanto si legge in una nota congiunta delle associazioni CalabriaOltre e Catanzaro Positiva a firma dei rispettivi presidente Giuseppe Silipo e Vincenzo Mazzei.

“I Consiglieri nell’ambito della loro attività pubblica, sono titolari di diritti e prerogative finalizzate ad un esercizio della funzione in modo consapevole, con la piena possibilità di presentare proposte di deliberazione al consiglio comunale, chiedere la convocazione dello stesso, presentare interrogazioni e mozioni (un potere di sindacato ispettivo), ottenere dagli uffici e dagli enti e/o aziende strumentali tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili per l’appunto, all’espletamento del proprio mandato ed inoltre, se consiglieri di minoranza, di presiedere le commissioni aventi funzioni di controllo o di garanzia.

La valutazione sul loro operato, pertanto, andrebbe fatta esclusivamente sulla scorta delle problematiche di interesse generale affrontate e sulla qualità e quantità delle proposte avanzate nell’interesse dell’intera cittadinanza. Le commissioni consiliari che potrebbero anche non esistere, dal momento che la legge le demanda alla discrezionalità dello Statuto dell’Ente, dovrebbero servire esclusivamente per semplificare l’esame degli argomenti posti all’ordine del giorno delle sedute del Consiglio comunale.

A Catanzaro, invece, sono state costituite ed organizzate non solo per tali fini, ma soprattutto per consentire ai consiglieri comunali di maggioranza e di minoranza di poter giustificare la loro assenza dal posto di lavoro e di essere presenti all’interno del municipio, a disposizione dei loro amici ed elettori. L’inchiesta della Magistratura servirà ad accertare eventuali responsabilità dei singoli consiglieri. Ai cittadini che si chiedono come mai la Giunta comunale che è l’Organo di governo della Città si riunisce in media una volta alla settimana, mentre le commissioni di cui il Comune potrebbe fare anche a meno sono in seduta permanente, la risposta alta e forte deve darla il Consiglio comunale nel quale siedono i rappresentanti delle forze politiche di maggioranza e di minoranza.

Spetta ai capigruppo e non ad una commissione elaborare una proposta che oltre a migliorare e rendere più produttivo l’operato del Consiglio, possa anche servire a rivalutare l’immagine dei singoli consiglieri, apparsi agli occhi dell’opinione pubblica nazionale più impegnati a difendere interessi di carattere personale, rispetto a quelli dell’intera cittadinanza. In più occasioni ci siamo preoccupati di indicare possibili soluzioni, alle quali nessuno ha mai prestato la dovuta attenzione.

Nei prossimi giorni faremo conoscere una dettagliata proposta operativa, che invieremo ai vertici dell’Amministrazione comunale.