Devastazione Pronto soccorso, la testimonianza di medici infermieri e Oss

Tutto il personale del pronto soccorso ha continuato a lavorare seppur sotto shock e senza refertarsi. "Serve un posto di polizia fisso"

Ennesimo episodio di violenza  al pronto soccorso del Pugliese Ciaccio di Catanzaro – fanno sapere medici, infermieri e Oss in servizio questa sera :l’ equipe di turni viene aggredita da un paziente sotto effetto di alcool e stupefacenti mentre stava usufruendo delle dovute cure assistenziali da parte di professionisti .

Il paziente si è alzato improvvisamente dalla barella scagliandosi prima contro il medico e poi inseguendo le infermiere che si sono dovute rifugiare in una stanza visita , la cui porta è stata completamente distrutta dai calci e dai pugni. Nel frattempo due Oss  cercando di calmare il paziente  hanno subito aggressioni fisiche .

Solo l’ intervento delle forze del’ ordine ha messo fine ad attimi di puro terrore . Tutto il personale del pronto soccorso ha continuato a lavorare seppur sotto shock e senza refertarsi , chiede tutela e rispetto per il proprio lavoro ed una maggiore protezione con l’ istituzione di un posto di polizia fisso all’ interno del reparto , anche perché questa volta ,l’ennesima, si è andati oltre ogni limite.

Si continua a rischiare l’ incolumità di chi ogni giorno svolge la propria “missione” senza tirarsi indietro, soprattutto in un periodo così particolare come quello che si sta attraversando a causa della psicosi scatenata dal Covid-19”.

Catanzaro, devasta il Pronto soccorso tra lo sconcerto di medici e infermieri