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“Nessuna diffamazione per Costanzo”, archiviate le accuse per sette consiglieri

“La condotta contestata agli indagati si colloca in un contesto politico -amministrativo, fatto da una serie di attacchi anche mediatici che hanno visto entrambe le parti criticare con toni pungenti l’operato altrui”

Mero diritto di cronaca politica, non c’è diffamazione. l gip del Tribunale di Catanzaro Alfredo Ferraro ha archiviato la posizione degli allora consiglieri comunali Domenico Tallini, Ivan Cardamone, Luigi Levato, Andrea Amendola, Agostino Caroleo, Carlo Nisticò e Francesco Galante, finiti nel registro degli indagati per diffamazione a mezzo stampa nei confronti di Sergio Costanzo e Jonny Corsi. 

“La condotta contestata agli indagati si colloca in un contesto politico -amministrativo, fatto da una serie di attacchi anche mediatici che hanno visto entrambe le parti criticare con toni pungenti l’operato altrui”, sostiene il giudice. Tutto partì da un articolo dei consiglieri di Forza Italia, con cui si denunciava la cattiva gestione del traffico e della viabilità nel Comune di Catanzaro, attribuendo la responsabilità di tali inefficienze agli operatori della Polizia locale, chiedendo al sindaco un intervento urgente. Il giorno successivo, il 31 maggio, Corsi e Costanzo pubblicano una nota di commento, rilevando che l’impiego scorretto del personale preposto fosse da attribuire ai dirigenti amministrativi delegati.

Poi repliche e controrepliche fino alla querela annunciata da Corsi e Costanzo, ma poi il consigliere Corsi ritirò la stessa querela poco dopo.