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Donatori di sangue, importanti in questo momento d’emergenza

Calo di donazioni anche in città. L’invito è quello di continuare a donare perché necessario e sicuro

Di Maria Teresa Rotundo

#escosoloperdonare è l’hashtag lanciato dall’Avis Nazionale in questo particolare momento di difficoltà. C’è bisogno di sangue, ora più che mai, e in questa situazione di incertezza il nobile gesto della donazione si carica così di un significato ancora più profondo. Da diversi giorni si registra in tutta Italia un calo delle donazioni, un trend negativo che preoccupa e che è stato registrato anche sul territorio catanzarese: un calo dettato probabilmente dalle limitazioni di movimento che sono state attuate, dalla paura di uscire da casa nonché dalle necessarie misure ancora più restrittive per la selezione dei donatori.

Calo di donazioni sul territorio catanzarese

Numerosi sono i pazienti che ogni giorno sul territorio nazionale hanno bisogno di sangue e il rischio è quello di non poter far fronte alle loro necessità:“Abbiamo registrato un calo di donazioni anche nel catanzarese – ha sottolineato Franco Pietro Parrottino, Presidente Provinciale Avis di Catanzaro – un calo fisiologico dovuto alle diverse limitazioni imposte dal decreto che non vieta ai donatori di uscire di casa per donare. La Sanità oggi vive una situazione critica, si ferma tutto ciò che non è necessario, chiudono uffici e scuole, ma gli ospedali devono andare avanti, così come le donazioni che mai come in questo momento sono necessarie.” Si fermano tutti gli interventi non urgenti, che possono essere rimandati, ma c’è chi ha sempre bisogno di sangue, basti pensare ai malati oncologici e a chi necessita di sangue a seguito di un incidente, a tutte quelle attività indifferibili per le quali il bisogno di sangue non si arresta.

Trend negativo anche nella città di Catanzaro

Il trend negativo delle donazioni si registra anche nella sola città di Catanzaro, dove le donazioni giornaliere si sono ridotte di parecchio: “Nelle giornate di raccolta siamo abituati ad avere molti donatori – ha precisato Rocco Quattrocchi, Presidente Avis Comunale Catanzaro – oggi ne registriamo un numero nettamente inferiore. Per questo motivo abbiamo voluto fissare più giornate di raccolta. Donare non è vietato, rientra nelle situazioni di necessità, e nel periodo che stiamo vivendo, in continua evoluzione, abbiamo bisogno dei nostri donatori.”

Donazioni in totale sicurezza

Oggi più che mai si è chiamati a donare in un territorio fatto di donatori che non si sono mai risparmiati: “Il sangue non è qualcosa che può essere fatta in laboratorio ma viene dal cuore di chi dona – ha spiegato Parrottino – sulla provincia abbiamo donatori che, nello scorso anno, hanno contribuito a raccogliere un gran numero di sacche di sangue, oggi la situazione è critica e voglio invitare chi in questo momento si trova nelle condizioni di poter donare di farlo perché le donazioni avvengono in sicurezza”. Negli spazi Avis oltre a mettere in pratica le classiche procedure di protocollo per i donatori, si aggiungono anche altre misure proprio per garantire la sicurezza dei donatori stessi, a tal proposito si sta procedendo anche alla chiamata diretta dei donatori per programmare le donazioni e ad attuare comportamenti per evitare assembramenti nelle sale d’attesa. Spostarsi per andare a donare non è vietato, basta precisarlo nell’autocertificazione che giustifica l’uscita da casa, mentre dopo la donazione sarà rilasciata una dichiarazione dal medico del centro di raccolta.

Giornate di raccolta e invito a donare

A Catanzaro sono fissate due giornate di raccolta nelle sede del quartiere Lido domenica 15 e sabato 21, tutti i mercoledì e venerdì è possibile recarsi presso la sede di Germaneto, mentre il Centro trasfusionale dell’ospedale Pugliese rimane aperto secondo i consueti orari. “Non facciamoci prendere dalla paura e non rinunciamo a donare – ha concluso Quattrocchi – di sangue abbiamo sempre bisogno ed ora è il momento di non sottrarci alla silenziosa richiesta di aiuto di chi ha bisogno del nostro sostegno, del nostro sangue, del nostro cuore!”.