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Alternanza scuola-lavoro a scoperta della disabilità con l’Aipd Catanzaro

L'Aipd sezione Catanzaro ha aperto le porte, inserendo le giovani studentesse nel vivo delle attività e sperimentando la capacità di integrazione

Si è concluso il percorso di alternanza scuola lavoro offerto dall’Associazione Italiana Persone Down Catanzaro che ha coinvolto i ragazzi del liceo Classico “Galluppi” di Catanzaro. Una metodologia didattica innovativa ha permesso ai giovani studenti di coniugare lo studio in aula con esperienze in grado di avvicinarli al mondo del lavoro e promuovendo occasioni di orientamento. Un’opportunità per mettere insieme il sapere con il saper fare, acquisendo competenze spendibili nel futuro scolastico, personale e lavorativo.

Dopo una mirata ed accurata formazione, l’AIPD sezione Catanzaro ha aperto le porte, inserendo le giovani studentesse nel vivo delle attività e sperimentando la capacità di integrazione. Raggiungendo ottimi risultati, le ragazze hanno vissuto la dimensione della disabilità con professionalità e spontaneità.

Federica S. e Chiara raccontano così le loro impressioni: “Abbiamo avuto modo di conoscere ragazzi straordinari per la loro sensibilità e il differente modo di percepire ciò che li circonda. La paura più grande era forse quella di dire o fare qualcosa di sbagliato, che avrebbe potuto urtare la sensibilità di ragazzi da noi definiti speciali. La paura si è presto dissolta grazie all’aiuto degli operatori che sono riusciti in modo naturale a coinvolgerci nelle attività e a instaurare un rapporto con dei “ragazzi in gamba”.

Le cinque giovani studentesse – Francesca, Chiara, Eleonora, Martina e le due Federiche – hanno operato da protagoniste nel percorso di educazione all’autonomia personale e sociale denominatoclub dei ragazzi” accettando questa sfida lavorativa. Il tutto grazie al supporto e le indicazioni degli operatori, Massimiliana Scozzafava e Francesco Pallone, e della coordinatrice della sezione AIPD Marina Dominijanni.

Un’esperienza indimenticabile che ha lasciato un segno nelle loro vite. “Ho iniziato a frequentare l’associazione inizialmente con molta incertezza – aggiunge Federica S. – ma grazie al contributo di voi tutor ho realizzato un percorso positivo che rimarrà per sempre nel mio cuore”. L’associazione ha salutato le ragazze con grande orgoglio, non con un addio ma con un arrivederci, augurando il meglio per le loro ambizioni future.

D.I.