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Cosa prevede il “Decreto Cura Italia”? Risponde l’esperto

Abbiamo chiesto al commercialista Caterina Caputo di illustrare la manovra economica emanata dal Governo nel tempo del coronavirus

Il Consiglio dei Ministri ha varato il “ Decreto Cura Italia” che contiene diversi provvedimenti di natura economica per far fronte all’emergenza Coronavirus. Venticinque miliardi : a tanto ammonta la misura che abbiamo chiesto di spiegare, per i lettori di Catanzaroinforma, alla dottoressa commercialista Caterina Caputo.

Partiamo dai contributi previdenziali. Cosa prevede il decreto?

E’ stato stabilito il rinvio dei pagamenti delle ritenute e dei contributi previdenziali, assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria: in questo caso la nuova data sarà quella del 31 maggio, con la possibilità di pagare con un’unica soluzione o in cinque rate mensili,  a partire proprio da maggio. Il 20 marzo scade solo la tassa di vidimazione libri sociali .

E per chi ha scadenze con Equitalia o con le imposte comunali?

Anche in questo caso è stato fissato il rinvio al 31 maggio di tutte le scadenze relative a pagamenti Equitalia (rateizzazioni e/o rottamazioni) e dei tributi comunali che potranno essere pagate fino al 30 giugno 2020.

Nelle buste paga, i lavoratori troveranno qualcosa in più?

Sì. E’ stato previsto un premio di 100 euro per  i dipendenti pubblici e privati che abbiano continuato a lavorare in sede nel mese di marzo.

C’era molta attesa di  tutti coloro che sono costretti a pagare dei fitti per gli immobili.  Quali sono i  provvedimenti in tal senso?

E’ stato introdotto il credito di imposta pari al 60% relativamente al fitto dei locali classificati c/1.

In tema di lavoro come interviene il Decreto?

Ci sono due misure importanti relativamente a questo tema. Intanto la possibilità di richiedere cassa integrazione in deroga anche per le aziende con meno di 5 dipendenti. Vale anche per i dipendenti  a tempo determinato che devono essere stati assunti dal 25 febbraio 2020. La durata massima della Cassa integrazione è di 9 settimane. Inoltre, a far data sempre dal 25 febbraio, sono sospesi i licenziamenti.

Cosa si deve aspettare il popolo delle partite iva?

Un Bonus di 600 euro per le partite ive autonome, per i professionisti e i co.co.co, a patto che si rispettino alcuni requisiti come:  essere attivi alla data del 23/2/2020;  essere iscritti alla gestione separata non titolari di pensione;  non essere iscritti ad altre forme di gestione previdenziale obbligatoria.

E per i mutui?

E’ stata prevista la sospensione mutui e/o leasing per i quali occorre fare richiesta direttamente alla propria banca.

Quali altri misure sono contenute nel Decreto?

Tra le più importanti, la possibilità per chi usufruisce della Legge 104 di chiedere fino a 12 giorni di permesso (sono, di solito, 3) nei mesi di marzo e aprile . Previsto il Voucher  baby sitter  per chi svolge la professione medica o affine e per le  famiglie monogenitoriali. L’importo del voucher va da 600 a 1.000 euro. Importante anche la misura legata al congedo parentale: i genitori con figli fino a 12 anni potranno usufruire  15 giorni  (con il 50% di retribuzione); per i figli dai 12 ai 16 anni senza retribuzione. Infine i giorni di  giorni di quarantena sono da intendersi come malattia per cui ci sarà bisogno del certificato medico.