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Lucciole e Lanterne, il poliziotto infedele Bagnato tace. Dolce risponde davanti al Gip

Non ha parlato il poliziotto agli arresti domiciliari mentre si è difeso uno degli indagati nell’inchiesta che ha scoperto un prostituzione e falsi matrimoni

Scena muta del poliziotto infedele Francesco Bagnato davanti al Gip questa mattina. L’uomo , difeso da Arturo Bova e Gianpiero Mellea, non ha dato alcuna spiegazione circa il suo presunto ruolo nell’inchiesta lucciole e lanterne in cui, secondo le carte, sarebbe stato a capo di un giro di sfruttamento della prostituzione.

Bova e Mellea hanno opposto comunque la circostanza per la quale è stato impossibile visionare gli atti processuali in quanto non hanno ricevuto avviso di deposito, e al momento sono in possesso della sola ordinanza notificata all’indagato. Ha invece risposto a tutte le domande negando ogni addebito, Bruno Dolce. L’uomo , che si è presentato davanti al Gip accompagnato dai suoi legali Antonio Lomonaco e Antonio Ludovico, ha spiegato fatti e circostanze utili, secondo la difesa, a rivedere la sua posizione nell’ambito dell’intera vicenda.