Il cuoco con la ‘passione per lo spaccio’, il Covid-19 non ferma la delinquenza ma neanche la Polizia

L'arresto di due persone, già note alle forze dell'ordine, conferma la capillarità dei controlli che nonostante l'emergenza non si distolgono dall'ordinaria attività di contrasto

Il controllo del territorio, in questo periodo in cui c’è da affrontare un’emergenza nuova e sconosciuta, diventa per le forze dell’ordine un lavoro di attenzione ancor più complesso. Da un lato ci sono i trasgressori delle norme imposte dai decreti, dall’altro la delinquenza ordinaria che spera di farla franca pensando che l’attenzione sia da tutt’altra parte.

Ed invece non sono sfuggite all’occhio attento dei poliziotti della squadra Volanti della Questura di Catanzaro, guidata da Mario Finocchiaro, le mosse di due soggetti già conosciuti alle forze dell’ordine.

Il cuoco di un noto pub del quartiere marinaro e un soggetto portatore di handicap che giovedì mattina avevano pensato bene di darsi appuntamento nel centro della città per combinare i loro affari di spaccio.

La prontezza degli agenti della Squadra Volanti, agli ordini del Vicequestore Giacomo Cimarrusti, ha però fatto di più delle cattive intenzioni dei due soggetti, Fiore Catizone e Stefano Spiridetti, entrambi con precedenti di Polizia specifici.

I due si sono incontrati a Via Crispi, dove Spiridetti è arrivato con la sua auto dotata di comandi speciali in quanto portatore di handicap, dal quartiere marinaro, già violando così le prescrizioni  previste dai decreti emanati in materia di contenimento del contagio Covid-19.

Ma ovviamente questo sarebbe stato il meno, se l’incontro con Catizone non fosse finalizzato a scambiarsi droga.

Dopo pochi istanti  dal loro primo contatto, rivelatosi fugace, i due soggetti si dividevano. Mentre il primo entrava in un portone, l’altro si allontanava in auto.

Allertati gli altri equipaggi della Squadra Volanti, è stato possibile porre in atto una duplice azione congiunta da parte degli agenti, l’inseguimento di Spiridetti e il suo successivo fermo sempre in centro, e la perquisizione domiciliare a carico di Catizone.

Quest’ultimo ha provato a fermare l’azione liberando  in casa i propri  cani, peraltro di grossa e provando a disfarsi di quanto nascondeva in casa, lanciando uno scatolo dalla finestra. Azione che, nonostante i cani, non è passata inosservata agli Agenti, né ad un altro poliziotto rimasto all’esterno dell’abitazione, che vedeva cadere dall’alto lo scatolo di uno smartphone, appunto lanciato da una finestra. Recuperato lo scatolo, all’interno sono stati rinvenuti 6 panetti di sostanza stupefacente tipo hashish. Nel contempo, la Volante che aveva bloccato Spiridetti, già coinvolto in diverse operazioni di polizia,  trovava nella sua auto  4 panetti di sostanza stupefacente di tipo hashish.

Confrontato quanto rinvenuto nelle rispettive perquisizioni i poliziotti ci hanno messo poco a capire il motivo dell’incontro tra i due.

L’hashish rinvenuta, per un peso complessivo di 400 grammi, è stata sottoposta a sequestro, insieme alla somma di circa 500 euro, ritenuta essere provento dell’attività di spaccio.