Il bilancio del Comune di Catanzaro nel mirino della Corte dei Conti

Viene richiesto all’ufficio competente una relazione relativamente ad alcune osservazioni specifiche mosse dalla magistratura contabile

Ci sono delle censure, anche, per il Comune di Catanzaro in materia di bilancio. Le bacchettate arrivano dalla Corte dei Conti e riguardano i bilanci degli anni 2015, 2016 e 2017. Ciò che viene richiesto, ora, all’ufficio competente è una relazione relativamente ad alcune osservazioni specifiche mosse dalla magistratura contabile. Il primo punto riguarda la capacità di riscossione delle entrate. Che secondo quanto riferito nella delibera numero 45 del 3 marzo: sono i primi tre titoli in cui confluiscono tasse e tributi, titolo 2 i trasferimenti correnti e titolo 3 le entrate extratributarie, come i pagamenti dei cittadini per l’acqua.

Altra osservazione riguarda la bassa percentuale del  recupero dell’evasione tributaria. Idem  per le multe. Rispetto ai debiti pregressi il riferimento è ai debiti per le forniture dell’acqua (con Sorical ed ante-Sorical) e con la Regione per il trattamento dei rifiuti. Ciò su cui la magistratura contabile punta la lente d’ingrandimento riguarda l’emersione di potenziali “porzioni” di passività non iscritte a bilancio.

La Corte ha rilevato che a fronte di un debito per i rifiuti nei confronti della Regione di “€. 6.270.209,24, nelle scritture contabili al 31/12/2015 è presente un residuo passivo denominato “rifiuti” pari a €. 5.586.269,63, insufficiente a coprire le obbligazioni effettivamente in capo all’Ente”. Analogamente per quanto riguarda la fornitura di acqua 1981-2004 (con creditore la Regione), da un debito di 19.051.140,81 ha dichiarato che le somme impegnate nelle scritture contabili dell’Ente risultavano nel minore importo di €. 18.624.831,12, con un differenziale di €. 426.309,69″.

Capitolo a parte per le municipalizzate: Amc e Catanzaro Servizi.  Per quanto attiene, invece, ai residui la Sezione osserva che l’operazione di riaccertamento straordinario dei residui del Comune di Catanzaro all’1.1.2015 sembrerebbe presentare elementi di irregolarità: infatti, risultano assenti accantonamenti per fondo rischi/passività potenziali, per il fondo rischi per perdite società partecipate e per il fondo indennità fine mandato del Sindaco. L’assenza di congrui accantonamenti – si legge ancora- può aver determinato la sottostima del c.d. maggior disavanzo. In aggiunta a ciò, come già evidenziato, le modalità di copertura dell’extradeficit non risultano in linea con la vigente normativa”. Infine il focus sui debiti fuori bilancio e il trattamento di fine mandato (2017) e sul TFR.