Inchiesta Genesi, coinvolti il sindaco di Rende Manna e il presidente della Calabria film commission Citrigno

Perquisizioni della guardia di finanza: indagine su una raccomandazione chiesta dal giudice Petrini per un regista lametino parente di sua moglie

di Antonio Capria

Il sindaco di Rende Marcello Manna e il presidente della Calabria Film Commission Giuseppe Citrigno: sono due nomi eccellenti finiti nell’inchiesta “Genesi” condotta dalla Procura distrettuale di Salerno che ha portato alla luce ipotesi di corruzione in atti giudiziari che coinvolgerebbe giudici, avvocati e faccendieri per ottenere l’aggiustamento di sentenze della Corte d’Appello di Catanzaro e della Commissione tributaria. Sarebbe stato proprio il principale indagato dell’inchiesta, il giudice Marco Petrini, a tirare in ballo il nome di Manna durante l’interrogatorio del 25 marzo scorso davanti ai magistrati salernitani.

Al sindaco di Rende, di professione avvocato, Petrini si sarebbe rivolto per ottenere, attraverso Citrigno, una raccomandazione per un regista lametino cugino di sua moglie. La vicenda è citata nel decreto di perquisizione disposta dal procuratore facente funzioni Luca Masini e dal sostituto Vincenzo Senatore, ed eseguita negli uffici della Cittadella regionale e a casa di Citrigno dai finanzieri dello Scico e del Comando provinciale di Crotone guidati dal colonnello Emilio Fiora. La perquisizione è stata disposta per scongiurare il rischio che potesse venire distrutto e occultato materiale utile alle indagini, che riserveranno nuovi sviluppi anche alla luce della collaborazione avviata dal giudice Petrini con i magistrati di Salerno. Nel decreto risulta indagata una persona il cui nome è coperto da omissis, per le ipotesi di concorso in corruzione in atti giudiziari e corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio.