L’altruismo e la bontà di Simona: consegna mascherine al policlinico e all’ospedale civile foto

Ha acquistato stoffa e arruolato sarte che le hanno confezionate gratuitamente

Piena di vita, determinata, solare ma sopratutto tanto buona e altruista: Simona Gallella, giovane commessa della cineseria catanzarese che qualche giorno fa insieme al suo personale ha donato mascherine ai cittadini lasciandole nella cassetta della posta, non si ferma. Le mascherine usa e getta a disposizione sono terminate ma sono necessarie e allora ecco che di sua iniziativa acquista della stoffa, arruola delle sarte e fa confezionare i preziosi dispositivi di protezione. Poi cerca di capire chi possa averne bisogno, contattando anche la Protezione Civile che si è prodigata di darle informazioni, e una volta pronte le consegna personalmente in alcuni reparti del Policlinico Mater Domini e dell’ospedale Pugliese.

Questa mattina, per il reparto di rianimazione del Policlinico le mascherine sono state consegnate al dottor Michele Varano e all’infermiera caposala Anna Froio, mentre al nosocomio cittadino Simona ha incontrato il primario Maria Concetta Galati e la dottoressa Katia Rizzo del reparto di oncoematologia pedriatica, l’infermiere caposala Antonio Franco e D’Aquino Gaetano del reparto dialisi e il personale della medicina d’urgenza che hanno apprezzato il gesto della giovane ragazza.

Dopo aver aiutato insieme ai colleghi Jimmy, il suo datore di lavoro, per la distribuzione delle mascherine usa e getta, spinta ancora dalla voglia di aiutare chi ha bisogno ma senza dispositivi a disposizione, Simona non è rimasta con le mani in mano e si è data da fare per far confezionare le mascherine in cotone, lavabili e riutilizzabili, composte da un doppio strato di stoffa e una tasca interna che le rende più protettive: “Mi sono sentita in dovere di fare qualcosa per chi in questo momento si trova in prima linea ad affrontare l’epidemia – ha raccontato – e sono stata felice di vedere che il mio gesto è stato apprezzato dal personale medico che ho incontrato.

Voglio ringraziare le sarte che gratuitamente mi hanno aiutato a raggiungere l’obiettivo, è grazie al loro impegno se oggi ho potuto fare le consegne.” Lucia, Roberta, Romina, Giovanna e Rosalba sono le sarte che hanno collaborato con Simona confezionando 110 mascherine e che ora sono nuovamente a lavoro per cucirne delle altre. Un gesto semplice quello di Simona e della sue preziose collaboratrici, un gesto per la sua città che tanto ama, un gesto che in questo periodo d’emergenza vale tanto proprio perché può fare fa la differenza.