Uilpa, agenti lavorano senza sistemi di sicurezza

Paese vuole e deve considerare eroi quanti nel Settore Sanitario e nelle Forze dell’Ordine si stanno adoperando moltiplicando le proprie energie  per evitare contagi e decessi

La Uilpa – nell’apprezzare lo straordinario coraggio ed il profondo senso del dovere con cui viene curato l’ordine pubblico in questo momento di straordinaria emergenza sanitaria – rileva e segnala l’estremo rischio al quale gli agenti sono esposti per l’assenza assoluta di sistemi di sicurezza nello svolgimento del delicatissimo lavoro di prevenzione ( mascherine, guanti , ecc.).

A dimostrazione che Enti Pubblici – come l’Agenzia delle Dogane – stanno premunendo i  propri Dipendenti di ogni sistema di sicurezza personale, ritiene la UILPA utile rassegnare copia di una delicata e circostanziata informativa, pervenuta dal Direttore della Dogana di Catanzaro, avente relazione – particolarmente – con i diritti dei Dipendenti esposti in prima persona presso l’Aeroporto Internazionale di Lamezia Terme.

Atteso che tutte le Forze dell’Ordine sono esposte per le strade ,nelle Città,  negli aeroporti, nei porti, nelle stazioni ferroviarie e nelle case circondariali ed in tutte le altre emergenze, oltre a quelle attuali,  da parte dei Vigili del Fuoco,dell’Esercito e dei Vigili Urbani – appare indispensabile richiedere l’urgentissima attenzione e l’immediata promozione di forniture di equipaggiamenti sanitari in favore di tutti gli addetti,  da parte dei Prefetti, dei Comandi e delle Istituzioni in indirizzo.

A fronte di questa catastrofe che si sta verificando, il Paese vuole e deve considerare eroi quanti nel Settore Sanitario e nelle Forze dell’Ordine si stanno adoperando moltiplicando le proprie energie  per evitare contagi e decessi ma non può rimanere inerte quando rileva che lo Stato impone queste prestazioni senza l’assegnazione di strumenti applicativi e di mezzi di autotutela a questo importante “esercito di autentici difensori della vita umana”.