Coronavirus, ingegneri catanzaresi disponibili a collaborare con Protezione civile regionale

Presidente dell’Ordine, Gerlando Cuffaro: consapevoli che la gestione dell’emergenza richieda una serie di competenze

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“In questo momento tragico, in piena emergenza Covid-19 scrivo per manifestarle la piena disponibilità degli ingegneri catanzaresi a mettersi immediatamente al servizio della Regione Calabria nell’ottica di una doverosa collaborazione istituzionale a sostegno del Dipartimento di Protezione Civile. Tutta la nostra categoria, composta da ingegneri specializzati nelle diverse branche è pronta a scendere in campo per affiancare i tecnici della Regione Calabria e offrire un qualificato appoggio esterno che potrebbe risultare estremamente importante nella battaglia contro un nemico invisibile che, noi tutti, stiamo cercando di condurre al meglio nei limiti dei rispettivi incarichi”. Con queste parole il presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Catanzaro, Gerlando Cuffaro, ha offerto al presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, la piena e immediata disponibilità degli ingegneri catanzaresi a scendere in campo nella gestione dell’emergenza Covid-19 al fianco della Protezione civile regionale.

“Siamo perfettamente consapevoli che la gestione dell’emergenza richieda una serie di competenze, talvolta incredibilmente specifiche, che, in questo momento di crisi, potrebbero non trovare piena disponibilità tra le risorse umane a disposizione dell’ente che ha l’onore ma soprattutto l’onere di presiedere e dirigere in questa delicata fase emergenziale – si legge nella missiva di Cuffaro al governatore Santelli – Per questo sono convinto che la formazione professionale e la specializzazione che ogni ingegnere ha conseguito in campo accademico prima e con l’esperienza lavorativa dopo, siano risorse che il Dipartimento di Protezione Civile debba utilizzare sia oggi, nel pieno dell’emergenza, sia in futuro nell’ambito di un più complesso programma di prevenzione e pianificazione di qualsiasi tipo di emergenza, nel rilievo del danno e della vulnerabilità, nell’organizzazione delle sale operative in emergenza, nella diagnosi dei fenomeni calamitosi, nella vigilanza per la prevenzione dei rischi idrogeologici sul territorio”.

“L’auspicio – conclude Cuffaro – è quello di superare al più presto questa fase emergenziale e che si possa istituire subito dopo un tavolo tecnico per la definizione di una nuova legge regionale di Protezione Civile che possa riconoscere agli ingegneri un ruolo importante e complementare a quello dei tecnici regionali nella gestione di qualsiasi tipo di emergenza”.

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