Delegato Comune Sellia Marina: “La Calabria riserva naturale, sarà mai possibile?”

La sistemazione idraulico-forestale e idrogeologica deve essere un punto prioritario e con essa la sistemazione e la rinaturalizzazione dei fiumi, dei suoli letti e degli argini

di Giuseppe Madia*

“La Calabria riserva naturale, sarà mai possibile? La proposta dell’assessore regionale all’Ambiente Sergio De Caprio di farne una ‘riserva naturale’ è senz’altro ambiziosa e suggestiva, ma assume anche il valore di una sfida che siamo tutti disposti (obbligati direi!) ad accettare.

La nostra è una regione con  480 mila ettari di bosco (il più alto indice d’Itali: il 31,9%) ed è ai primi posti per percentuale di territorio protetto (il 15 % ), con  bellezze naturalistiche e paesaggistiche  riconosciute a livello mondiale, dove ci sono luoghi incontaminati e l’aria più pulita d’Europa e con il Parco della Sila eletto Riserva della Biosfera italiana nella Rete Mondiale dei siti di eccellenza dell’Unesco nonché candidato a patrimonio dell’umanità. A ciò si aggiungano gli altri Parchi nazionali e regionali, la Riserva Regione delle Valli Cupe  e le Riserve marine -quella di Isola Capo Rizzuto è la più’ estesa d’Europa -, le Riserve naturali biogenetiche, le Oasi di protezione della fauna, i Sic, le Zps, le zone umide, quelle lacustre, le gole, gli altopiani. Senza dimenticare le aree archeologiche tra le più  imponenti della Magna Grecia (da Sibari a Reggio Calabria) e tutti i magnifici centri storici minori disseminati lungo la costa, le colline e le aree montane.

Insomma, un grande patrimonio che deve essere conservato, ma, allo stesso tempo, valorizzato perché la Calabria diventi  un capitale a cui possano attingere per il futuro le prossime generazioni. Tuttavia, l’ambiziosa e  suggestiva proposta dell’assessore De Caprio, è necessario che si traduca in una strategia strutturata che arrivi a definire uno scenario di sviluppo non astratto, ma concretamente realizzabile. Intanto, occorre una rivalutazione dell’immagine della Calabria con politiche di marketing che si integrino con  politiche di sviluppo che sostengano il comparto del  turismo. Sono necessarie politiche di difesa del suolo e della sua manutenzione  e sistemazione. La sistemazione idraulico-forestale e idrogeologica deve essere un punto prioritario e con essa la sistemazione e la rinaturalizzazione dei fiumi, dei suoli letti e degli argini; cosi come la sistemazione delle aree più sconnesse e fragili. Altrettanta attenzione va riservata al  miglioramento del sistema di depurazione delle acque, specie per i comuni costieri.

Nella costruzione di un quadro complessivo di idee ed azioni, con le risorse necessarie  ed il coinvolgimento diretto dei comuni, degli enti territoriali e delle associazioni ambientaliste, si può senz’altro iniziare un percorso che ci potrà far vincere la sfida lanciata dall’assessore. Una terra come la Calabria, martoriata dalla disoccupazione, dal sottosviluppo e dalla criminalità  organizzata, deve poter contare su uno sguardo della politica  nuovo e quasi eversivo rispetto al passatoa. A queste condizioni, ognuno assumendosi le proprie responsabilità, l’auspicio-sfida dell’assessore De Caprio può vederci tutti concorrere. Non per successi personali e, in fondo, irrilevanti, ma per il bene comune. Convinti che, se sviluppo ci potrà essere, non potrà che contare sulla meravigliosa natura e la straordinaria ricchezza ambientale che, nonostante tutto, la Calabria possiede”.  

*Architetto – delegato ai Lavori pubblici e Urbanistica del Comune di Sellia Marina