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“La banalità del male” ed il Virus

Si stanno verificando stupide e scomposte obbedienze al potere,da parte,ad esempio,di novelli sceriffi

I soldati tedeschi  del Battaglione 101,durante la seconda guerra mondiale,massacrarono, in Polonia, nel corso di un anno, circa 50.000 ebrei. Erano spietati assassini? NO-fanatici antisemiti? NO;erano semplici impiegati, operai,artigiani, commercianti,arruolati lì per lì per estrema necessità.

Questa è la verità storica descritta nel libro dello storico Christopher Browning  “UOMINI COMUNI”,scritto dopo accurate e lunghe ricerche nel 1992.La ferocia si spiega,secondo lo storico,con l’OBBEDIENZA cieca,stupida,all’autorità costituita.

Anche nel famoso libro di Hanna Arendt “LA BANALITA’ del MALE” scritto nel 1963 (e dal quale è stato tratto l’omonimo drammatico film) si giunge alla stessa conclusione . La giornalista americana inviata in Israele per documentare il processo ad Eichmann (mandò milioni di persone nelle camere a gas),afferma che questi non era né mostruoso,nè diabolico,ma solo un uomo normale, “come uno di noi”;aveva però  il difetto di avere rinunciato a pensare autonomamente,nel corso della sua carriera militare,quasi che avesse voluto abdicare al suo essere una persona,perchè ora,dinanzi ai giudici,il suo refrain è: “ho eseguito gli ordini”.

E’ questa la “banalità del male”, cioè l’incapacità di distinguere il bene dal male,il giusto dall’ingiusto. Anche qui,dunque,l’obbedienza stupida all’autorità costituita.

Ai nostri giorni,con una militarizzazione sempre a maglie più strette della nostra libertà(stanno persino arrivando i droni per sorvegliarci e le app sugli smartphone per seguirci ovunque,anche al cesso) si stanno verificando stupide e scomposte obbedienze al potere,da parte,ad esempio,di novelli sceriffi;le delazioni stanno aumentando (su delazione viene multato il signore che ha acquistato tre bottiglie di vino al supermercato);un sindaco ha affisso cartelli solo sulle porte dei migranti,imponendo loro di non uscire di casa,causa virus;alcuni sindaci sono stati multati (anzichè essere encomiati) perché hanno mostrato solidarietà a degli anziani; un amministratore è convinto nella sua cieca e paranoica obbedienza all’autorità,di essere il padrone assoluto di una intera fetta del suolo italiano;una lavoratrice di mascherine-da portare gratuitamente a chi ne aveva bisogno-è stata multata solo perché aveva oltrepassato il confine del proprio comune di appena cinquanta metri,e così via.

Certo,le limitazioni imposteci vanno rispettate:ma non si può in nome di esse perdere il buon senso e la facoltà di pensare autonomamente solo per accondiscendere all’autorità costituita.

“Gli italiani non sono nazisti ma solo perché nessun potere totalitario ci ha offerto di obbedirgli ciecamente”(Odifreddi).  Purtuttavia,la “banalità del male “ è un pericolo ancora oggi.

Giancarlo Spadanuda