“Jamu”, volontari e chef catanzaresi: aiuto ai bisognosi, nessuno si tira indietro

I piatti vengono preparati con le donazioni di prodotti e derrate alimentari eseguite da privati cittadini e dagli stessi organizzatori di “Jamu”

Sono tante le iniziative di solidarietà avviate in città per dare sostegno ai cittadini più bisognosi, ai “nuovi poveri” dell’emergenza coronavirus, famiglie rimaste senza un reddito, anziani soli. Il progetto “Jamu – Nessuno indietro!” è una delle iniziative che si reggono sulla generosità di privati e aziende e sull’impegno dei volontari.

La prima particolarità di questa iniziativa è che i promotori sono dei giovani catanzaresi che vivono e lavorano fuori regione e all’estero, Alessia De Siena, Francesco Ferragina e Carla Gioffrè, che una volta tornati in Calabria nelle prime fasi dell’emergenza sanitaria hanno deciso di mettersi a disposizione dei propri concittadini. La seconda è che a mettersi ai fornelli sono alcuni chef catanzaresi: tra gli altri Luca Abbruzzino, Francesco Cannistrà, Emanuele Platì, Marco Rizzitano e Carmine Ciciarello.

I volontari quindi cucinano a casa e consegnano i pasti – circa 120 alla volta – a domicilio delle famiglie che ne hanno bisogno, in maniera del tutto gratuita e in base alle segnalazioni ricevute dalla Caritas diocesana.
I piatti vengono preparati con le donazioni di prodotti e derrate alimentari eseguite da privati cittadini e dagli stessi organizzatori di “Jamu”.

Il Comune – come ha spiegato il presidente del Consiglio comunale Marco Polimeni – ha supportato il progetto rilasciando le autorizzazioni agli spostamenti per i volontari dei due club service, Rotaract e Leo club Catanzaro “Rupe ventosa”, che consegnano i pasti a domicilio.
“Jamu” continuerà per tutto il periodo dell’emergenza coronavirus due volte alla settimana (mercoledì e domenica).