Sepolcri “fatti in casa”. Il giovedì santo ai tempi del coronavirus, mandaci la tua foto foto

Domani pubblicheremo tutte le foto ricevute. E puoi mandarle anche su Instragram

Pasqua ai tempi del coronavirus. La fede non può e non deve fermarsi, anzi proprio ora si fa sentire forte anche con chi solitamente tralascia un po’ Dio, la Chiesa e le sue ricorrenze. Ma non a Pasqua, non nella pasqua del lockdown. Siamo lontani, impossibilitati a ripercorrere ogni rito e processione della settimana santa legata ai passaggi di Gesù verso la crocifissione prima e la resurrezione  poi. Mercoledì delle ceneri è passato e a tanti è mancata la consueta lavanda dei piedi nelle parrocchie della città.

Ancora più forte il sentimento di angoscia nel giorno del Giovedì Santo che precede la processione della Naca ed è sempre dedicato alla visita dei sepolcri per le vie del centro e di tutti i quartieri. Ma l’uomo e la fede trovano sempre un modo per incontrare Dio e riunirsi in preghiera. Oggi pomeriggio nella parrocchia del Santissimo Salvatore si è svolta la funzione religiosa in videoconferenza con don Vincenzo Zoccoli che ha celebrato la Santa Messa seguito dai fedeli in diretta streaming. Molti di loro hanno , di fatto, creato il loro altare della reposizione in casa ed è subito apparso come un gesto cristiano di assoluto valore di profondità oltre che un atto storico senza precedenti. Così, a causa del Covid-19, le case della nostra città, dopo gli alberi di Natale, lasciano spazio ai sepolcri. Sui social impazzano molte foto davvero commoventi.

La nostra redazione, sperando di poter creare un momento di condivisione sociale tra catanzaresi, invita tutti ad inviare la foto dell’altare della reposizione fatto in casa. Nella giornata di domani pubblicheremo tutte le foto che arriveranno a redazione@catanzaroinforma.it . Potete inoltre fare uno stato Instagram e menzionare la nostra testata e le foto saranno condivise sul profilo del giornale per condividerle con tutti i nostri lettori. Non è un momento facile, ma uniti ce la faremo.

ecco le prime tre foto