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Pentone, il sindaco scrive ai ragazzi: “Sperimenterete nuovo Risorgimento”

L'intento è stigmatizzare la rassegnazione ed esortare i giovani a studiare e a leggere come antidoto alla crisi epidemica, alla solitudine

Il primo cittadino di Pentone Vincenzo Marino non è aduso a  parlare dei giovani, ma è abituato a confrontarsi  con i giovani. C’era così da aspettarselo: il giovane sindaco di Pentone, anche docente di lettere, ha scritto un’edificante  lettera alle nuove generazioni del piccolo paese del catanzarese per infondere coraggio in tempi di emergenza al plurale. Intento duplice dell’epistola: stigmatizzare la rassegnazione ed esortare i giovani a studiare e a leggere come antidoto alla crisi epidemica, alla solitudine.

Si legge nella missiva: “ In questo tempo di sacrifici e privazioni per tutti, il mio pensiero – argomenta Vincenzo Marino- va soprattutto a voi che, abituati a vivere con spensieratezza, oggi fate fatica a gestire il vostro presente. In condizioni normali per voi questa è la stagione del sogno e forse anche dell’illusione, ed invece state facendo i conti con un’amara realtà. Poco spazio quindi alla verde stagione e alla capacità tutta vostra di stare  “3 metri sopra al cielo”. Il rischio è piuttosto di sentirsi l’umore sotto i piedi. Giornate chiusi in casa, lontani da amici e parenti; senza quei passatempi che fino a poco meno di un mese fa riempivano le vostre giornate spensierate e divertenti. Persino la scuola è per voi straordinariamente “strana”. Siete chiusi in una diversità digitale che non è da certo considerarsi un surplus, ma una meccanica esecuzione di azioni. Eppure non è da voi buttarsi giù!  Non è da voi rassegnarsi!Non è da voi sentirsi sconfitti di fronte ad un male invisibile che tanta sofferenza sta generando! Leggete. Studiate. Riflettete. Guardatevi intorno.

Solo così a voi, potrò affidare,in nome della Comunità che rappresento, un compito importante e assolutamente prospettico. Voi dovete essere la linfa che permetterà alla nostra comunità di pensare al domani con ritrovata fiducia.

Voi sarete coloro i quali, come accadde ai giovani del dopoguerra, dovranno sperimentare un nuovo Risorgimento e tracciare con l’entusiasmo tipico della gioventù il solco del futuro.State pur certi che noi adulti staremo al vostro fianco e se necessario, vi guideremo mano nella mano. Saremo le sentinelle su cui potrete sempre contare e su cui nei momenti di sconforto potrete poggiarvi.  Il cammino che vi aspetta e che ci aspetta, è ancora lungo e tortuoso. Il male che sta minando questo periodo storico è un mostro che solo insieme riusciremo a sconfiggere. Riempite allora questo tempo di famiglia, di sensibilità e di emozioni: le uniche vie maestre per la rinascita. Voglio perciò concludere con le parole che Giovanni Paolo II pronunciò ai giovani nel 1985 in occasione della Giornata della Gioventù: “… la vostra giovinezza non è solo proprietà vostra, proprietà personale o di una generazione: essa appartiene al complesso di quello spazio, che ogni uomo percorre nell’itinerario della sua vita, ed è al tempo stesso un bene speciale di tutti. È un bene dell’umanità stessa. Pentone ha bisogno di voi! Abbiate fiducia in voi stessi! Noi contiamo su di voi. Forza che insieme #celafaremo.”

Il mondo intero pende dalle labbra di medici e infermieri: l’invito a conoscere e studiare del primo cittadino pentonese ha poco di casuale. Oggi, più di ieri, studiare è importantissimo, quasi  come respirare e mangiare.