Omicidio Rosso, cinque anni dopo la famiglia chiede ancora giustizia

È inaccettabile pensare che chi ha commissionato il tuo omicidio sia a casa a riposarsi ed a godersi le feste

Cinque anni dalla morte di Francesco Rosso, 34 enne ucciso a Simeri Mare il 14 Aprile 2015 nella sua macelleria. Freddato a colpi di pistola da un sicario pagato 5 mila euro da Russo Evangelista, per uccidere Francesco. Russo si trova oggi ai domiciliari ed i familiari e tutta la comunità non si rassegnano:

“Inaccettabile pensare che sono passati 5 anni da quel martedì 14 Aprile. Quel terribile martedì che ci ha stroncato e che ti ha tolto la vita. È inaccettabile – scrive la famiglia –pensare che chi ha commissionato il tuo omicidio sia a casa a riposarsi ed a godersi le feste, mentre noi soffriamo la tua assenza e la mancanza di giustizia.
Checo ci manchi tanto, non ci rassegneremo mai alla tua perdita e chiederemo Giustizia fino alla fine dei nostri giorni.
La tua morte rappresenta un atto vile ed ingiusto e non può rimanere impunito! #Giustiziaperfrancesco”.