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Ordine Avvocati: Maggiori misure straordinarie, urgenti ed indifferibili, a sostegno dell’Avvocatura

Secondo quanto richiesto dall'Ordine degli avvocati, il bonus dovrebbe poter essere cumulabile con altri incentivi e con tutte le indennità e le agevolazioni

Adottare “maggiori misure straordinarie, urgenti ed indifferibili, a sostegno dell’Avvocatura, e dei lavoratori autonomi in considerazione delle oggettive difficoltà lavorative causate dalla sospensione dell’attività, con inevitabili e notevoli pregiudizi di natura economico-finanziaria”. E’ quanto chiede alla Regione Calabria il Consiglio dell’Ordine Distrettuale degli Avvocati di Catanzaro, presieduto dall’avvocato Antonello Telerico, che propone una serie di misure a tutela dei professionisti che rappresenta.

Nella nota inviata alla Regione e firmata oltre che dal Presidente anche dal consigliere segretario, Amalia Garzaniti, si legge, tra l’altro, che “con le nuove misure adottate dal Governo è stato previsto il rinvio di tutte le udienze dei procedimenti civili, penali, tributari, militari, amministrativi e di giustizia contabile sino al 11 maggio 2020 e che tale complessiva situazione determina, de facto, il blocco totale di tutte quelle attività che per l’Avvocatura costituiscono fonte di reddito”.

Alla luce anche di queste considerazioni, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Catanzaro chiede alla Regione “di dare risposte immediate agli operatori in difficoltà, attivando procedure semplificate e provvedimenti che tengano conto del periodo emergenziale e che siano in linea con le disposizioni contenute nei provvedimenti assunti a livello nazionale”. Tra le proposte, quella di adottare un “Piano per l’emergenza socio-economica da COVID-19”, mobilitando tutte le risorse disponibili, in cui si preveda un “bonus” per i professionisti, lavoratori autonomi e titolari di Partita IVA.

Il Bonus – si legge – dovrà essere erogato, a favore di professionisti lavoratori autonomi aventi lo studio professionale o l’attività nella nostra Regione, nella forma di un contributo a fondo perduto una tantum, pari a € 1.000,00, da concedere ai richiedenti che saranno in possesso di determinati requisiti e che ne faranno domanda. I contributi erogati si configurano come aiuto di Stato nel rispetto della normativa sugli aiuti de minimis, disciplinata dal Reg. (UE) n. 1407/2013.

Il pagamento delle indennità dovrà avvenire da parte della Regione Calabria direttamente sui conti correnti dei beneficiari, anche mediante l’eventuale collaborazione e/ acquisizione di dati da parte di INPS (per i lavoratori autonomi) e delle casse previdenziali private (per gli iscritti ad albi, ordini o registri)”. Tra i requisiti di coloro che, si legge nella nota, potranno presentare domanda , “i lavoratori autonomi titolari di partita IVA attiva alla data del 23/02/2020, che siano iscritti all’albo professionale ed alla relativa Cassa previdenziale privata ovvero, nel caso in cui l’Albo professionale non sia costituito, alla gestione separata INPS”; i lavoratori che hanno iniziato l’attività prima del 1/1/2020 e che abbiano sede/studio sul territorio regionale; che non siano iscritti ad altra forma di previdenza obbligatoria; che abbiano fatturato nel 2019 meno di 35.000 euro. “Non potranno beneficiare di detto bonus – prosegue ancora la nota – i titolari di pensione, i lavoratori dipendenti, i lavoratori autonomi che non esercitano attività professionali, iscritti alle sezioni speciali dell’Assicurazione generale obbligatoria dell’INPS (artigiani, commercianti, coloni, etc)”.

Secondo quanto richiesto dall’Ordine degli avvocati, il bonus dovrebbe poter essere cumulabile con altri incentivi e con tutte le indennità e le agevolazioni, anche finanziarie, emanate a livello nazionale per fronteggiare l’attuale crisi economico-finanziaria causata dall’emergenza sanitaria da “COVID-19”. Infine, si chiede di “disporre la formazione degli elenchi dei destinatari, sulla base delle autodichiarazioni prodotte in sede di domanda, previa verifica della corretta presentazione della domanda e della sussistenza del requisito della iscrizione alle Casse previdenziali o Gestione separata INPS”.