Dottor Abbonante: “L’idea del Rettore? Un momento storico per Catanzaro”

Finalmente c’è la concreta possibilità che le due organizzazioni del settore medico, quello Universitario e quello Ospedaliero

Riceviamo e pubblichiamo riflessione di Francesco Abbonante Direttore Dipartimento Chirurgico AOPC Catanzaro.

L’illuminata idea avuta dal Magnifico Rettore, Giovanbattista De Sarro, di creare in un centro regionale per questa ed altre possibili emergenze, presso la struttura di Villa Bianca di Materdomini, va accolta con entusiasmo. Infatti il Deputato Wanda Ferro, Il sindaco Abramo ed il Commissario Straordinario delle due Aziende Ospedaliere Cittadine Zuccatelli, hanno immediatamente accolto l’invito a sviluppare il progetto.

Questo è un momento storico, nella nostra città. Finalmente c’è la concreta possibilità che le due organizzazioni del settore medico, quello Universitario e quello Ospedaliero, si mettano insieme a creare il futuro assistenziale per la nostra collettività. Pensate, organizzare in una unica struttura dedicata a difendere la collettività da pericoli di endemie, come quella attuale o magari simili nel futuro.

Questo potrebbe essere il preludio per iniziare, finalmente a percorrere, di comune accordo, la strada della unificazione tra le due grandi organizzazioni complementari e sinergiche, una votata soprattutto alla didattica, alla ricerca scientifica ed alla divulgazione ed una dedicata, nella mission, soprattutto  all’assistenza / urgenza .

Sono certo che da una fusione dei vari dipartimenti Universitari ed Ospedalieri, da due anatre zoppe, create tali da decennale mancanza di turn over, piani di rientro, ed esigenze economiche,  potrebbe nascere un grande polo Regionale che, negli anni , lavorando serenamente, per esperienza e professionalità potrebbe anche diventare centro di riferimento extraregionale.

Tutto questo può diventare realtà se persone illuminate come Giovanbattista Desarro e Giuseppe Zuccatelli sapranno assolvere al delicato compito che gli si prospetta: quello di embricare figure professionali senza mortificare nessuno ma anzi stimolarle alla maggiore operosità, da qualunque parte esse provengano.

Perché ciò avvenga però, serve da parte di tutti gli attori, apertura mentale, illuminismo, voglia di collaborare, di coesione, voglia  di creare progetti comuni, condivisi, che portino alla nascita di un grande Polo Sanitario.

Se si riesce in questo progetto, Catanzaro non avrà sconfitto solo il COVID , ma anche tutta la campanilistica ottusa filosofia, tipicamente Calabrese, di colui che zappa solo l’orticello proprio sperando che quello del vicino venga colpito da siccità.