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I Quartieri: “Querela contro Feltri. Santelli non stia in silenzio”

La supremazia della razza pensavamo tutti fosse un capitolo di storia drammatica ormai consegnato al ricordo

L’arroganza e l’istigazione all’odio, forse anche razziale, non sono certamente una qualità di un giornalista.

Questa è l’azione che nei confronti dei meridionali ha messo in campo il direttore di Libero, Vittorio Feltri, non già la narrazione di una notizia, bensì l’esprimere un pensiero, che in questo momento di grande sofferenza, cerca di scavare un solco di diffidenza ed odio fra tutti i cittadini italiani. E’ quanto si legge in una nota stampa di Alfredo Serrao, presidente associazione I Quartieri.

E’ assolutamente deprecabile l’azione di Vittorio Feltri, per come appare ugualmente deprecabile l’immobilismo dell’ordine dei giornalisti, che di certo non possono, non fosse altro per un codice deontologico, avallare nel silenzio la posizione di stampo razziale del direttore di Libero.

Siamo ritornati alla “notte dei cristalli”, quella immaginata da Feltri, che non perseguita più gli ebrei, bensì punta l’indice contro i meridionali, definiti “razza inferiore”. La supremazia della razza pensavamo tutti fosse un capitolo di storia drammatica ormai consegnato al ricordo, invece oggi scopriamo che esiste e resiste nella considerazione di chi legge le dinamiche nazionali con un occhio, certamente, cieco.

In tutto questo la politica regionale della Calabria, i vertici con in testa il presidente Santelli ed il vice presidente Spirlì, che per la sua storia non può osservare il silenzio su un fatto così grave, non possono e non devono tacere. Non può passare inosservata l’offesa e l’istigazione razziale del giornalista Vittorio Feltri, pertanto è opportuno che proprio la giunta regionale assuma una determinazione netta ed indiscutibile su quanto accaduto, dove le simpatie politiche e le assonanze presunta mente leghiste non hanno cittadinanza.

Da parte nostra – prosegue la nota – stiamo valutando di opporre querela contro le espressioni del direttore di Libero, Vittorio Feltri, a difesa dei calabresi e della dignità dei meridionali tutti. Quella dignità che è anche solidarietà e che ha visto proprio i sanitari calabresi – quelli di razza inferiore – scrivere una bella pagina di medicina nella triste vicenda del Covid-19, dando prima speranza e dopo certezza di guarigione ai fratelli bergamaschi che erano ricoverati presso l’A.O. Pugliese Ciaccio di Catanzaro.