Coronavirus, Hospice Sant’Andrea resta a 3 il bilancio dei positivi: tutti negativi i tamponi della Rsa

Tutti i dipendenti della Fondazione erano già stati sottoposti a tampone con risultato negativo il 7 aprile

Sono risultati tutti negativi i 66 ospiti del Centro Residenziale per Anziani “Villa della Fraternità” di Sant’Andrea Apostolo dello Ionio dove, a pochi metri di distanza, nell’Hospice gestito dalla stessa amministrazione, si sono verificati 3 casi di positività al coronavirus. Si tratta, come abbiamo già anticipato, di una paziente accolta dall’Hospice il 10 aprile, proveniente dalla Rsa “Domus Aurea” di Chiaravalle Centrale, risultata positiva ad un quinto tampone effettuato come screening richiesto dalla Regione, e di sue infermieri della stessa struttura.
Immediatamente attivate tutte le procedure previste per la gestione della emergenza, nella stessa giornata del 22/04/2020 sono stati sottoposti a screening tutti i pazienti del Sant’Andrea Hospice e tutti i dipendenti della Fondazione. L’esito ha confermato la positività della paziente ed è stato altresì positivo per 2 dipendenti su un totale di 62 tamponi effettuati.

La paziente è stata trasferita con immediatezza presso il reparto di malattie infettive dell’ospedale Pugliese – Ciaccio di Catanzaro e i 2 dipendenti risultati positivi sono stati immediatamente posti in isolamento e sorveglianza attiva. Nella giornata di ieri 23/04/2020 sono stati effettuati i tamponi ai 66 ospiti del Centro Residenziale per Anziani “Villa della Fraternità” che sono risultati tutti negativi.
Tutti i dipendenti della Fondazione erano già stati sottoposti a tampone, in ottemperanza al disposto della Ordinanza regionale n. 20 del 27/03/2020, in data 07/04/2020 ed il risultato era stato per tutti negativo.
La Fondazione, che ha applicato con attenzione tutte le disposizioni emanate fin dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, talvolta anche precorrendo le misure disposte dalle autorità per contrastare il contagio, esprime il proprio rammarico per quanto accaduto e confida che si possa uscire presto dalla emergenza anche grazie alla fattiva collaborazione con il Dipartimento Tutela della Salute, la Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro, la Amministrazione Comunale e la Protezione Civile.