Il cane Lola ferito a colpi di fucile: la denuncia di “Balzoo, amici di Ronzo”

Sgomento e incredulità.L'episodio tra San Pietro Magisano e Albi. Forse ci cercherà di intervenire chirurgicamente con protesi.

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Ci sono storie che fanno male e nessuno vorrebbe raccontarle, ma se ne parla perché nessuno dovrebbe viverle.
Lola, un bellissimo cane randagio di color nero, è stato colpito, giorni fa, da diversi colpi di fucile nei boschi tra Albi e San Pietro Magisano: le radiografie hanno svelato almeno 200 pallini di piombo sul corpo del labrador. Risultato poco casuale : zampa posteriore recisa di netto e altre gravi disfunzioni.
La denuncia dell’increscioso accaduto non poteva che essere dell’associazione “Balzoo, amici di Ronzo” di Sersale che, denunciando il misfatto contro ignoti alla caserma Carabinieri di Taverna, sta valutando, insieme a un gruppo di venti mamme volontarie, la possibilità di far curare Lola da un ortopedico di Roma, specializzato Pet, il dott. Tommasini. Si pensa a una protesi in titanio: sarebbe uno dei primi casi in Calabria di intervento su randagio.
“Ci sono le prove: Lola non è stata ferita da un cappio per cinghiali, dietro c’è il gesto voluto dell’uomo. Non abbiamo parole per definire azioni così disumane, così riprovevoli”, racconta sui social, con voce rotta dalla pietas, una delle tante volontarie di “Balzoo”, associazione molto attiva a difesa degli animali e non da oggi.
L’ ha scritto Omero nell’Iliade, lo pensano in tanti: si riflette sovente sulla bestialità degli uomini e l’ umanità delle bestie.

 

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