“Riccio : Presidente Santelli, se non ripartono i “piccoli” neanche i “grandi” andranno molto lontano

Siccome ogni società è governata da un sistema, va da se’ che anche i governi debbano ripensarsi

Se non saremo capaci di ripensarci, come famiglie, imprenditori, uomini, questi mesi di sacrifici lasceranno solo lacrime e sangue, i divari sociali diventeranno voragini creando delle vere barricate, ed essere da una parte o dall’altra di quelle barricate definirà per sempre il destino della società. E siccome ogni società è governata da un sistema, va da se’ che anche i governi debbano ripensarsi, certamente in maniera globale, senza prescindere dal particolare. E’ quanto scrive il consigliere comunale Eugenio Riccio.

Attenzione, particolare in questo caso non è l’aggettivo da aggiungere alla parola interesse, ma il sostantivo che significa peculiare. E se, nottetempo si è pensato ai pur giusti interessi di una categoria come la grande distribuzione, non si dimentichi che questa è solo un anello di una grande macchina produttiva i cui ingranaggi sono tanti congegni mossi dai piccoli. È a loro cara presidente Santelli che ora bisogna pensare. Non di notte, non con una ordinanza. Ma con un progetto serio. Ad esempio mi vengono i mente i ristoratori e tutti quelli che fanno asporto. Li si metta in condizione subito di provvedere, ad esempio con un aiuto che li consenta di assumere regolarmente dei lavoratori, così da eliminare progressivamente l’odioso fenomeno del lavoro nero che c’è in questo campo.

Si pensi a dei sistemi di premialita’ per tutte le attività che agevolino i cittadini in questa fase di rientro alla normalità. E laddove pensare costi troppa fatica, presidente Santelli , si copino i buoni modelli. Abruzzo, Veneto e Toscana hanno rimesso in moto l’economia oleando gli ingranaggi, perché si ricordi che anche il motore più potente con la cilindrata migliore, è tale solo perché la vite più piccola è al suo posto perfettamente funzionante. Quindi presidente non ci faccia assistere per la ripresa dell’economia al bruttissimo spettacolo che abbiamo già visto durante l’emergenza sanitaria. Non serve nominare task force, serve solo far tesoro dell’esperienza di altri. Presidente Santelli si ricordi, ha la Calabria nelle “sue mani e la partita la può vincere o perdere solo lei.