Quantcast

Finalmente l’ordinanza della Santelli: Fiamma Tricolore, una nostra vittoria

Ora #Calabriariparti

Finalmente, anche se con almeno due settimane di ritardo, è arrivata l’ordinanza della Santelli che “libera” l’esercizio di alcune attività commerciali dando ufficialmente inizio alla “fase 2” in Calabria. E’ quanto si legge in una nota di Fiamma Tricolore.

D’altronde in Calabria i nuovi casi di positività al virus si contano giornalmente sulle dita di una mano, dati totalmente insufficienti a giustificare la chiusura totale di una regione. Adesso l’impegno quotidiano della Calabria- prosegue la nota –  e del governo regionale deve essere quello di minimizzare il più possibile il dato della recessione economica a cui purtroppo siamo comunque destinati ad andare incontro.

Appurato infatti che i “fantamiliardi” annunciati quasi quotidianamente dal governo Conte esistono solo al fantacalcio, la Calabria non poteva permettersi di attendere un minuto di più: ad oggi non c’è un dipendente che abbia visto un solo euro della promessa cassa integrazione a marzo e l’appello “al buon cuore delle banche” è stata la goccia di ridicolo che ha fatto traboccare il vaso della serietà e della pazienza.

Come Movimento Sociale Fiamma Tricolore vogliamo considerare questa ordinanza come una nostra piccola vittoria dopo i nostri appelli, fin da subito dopo Pasqua, alla riapertura delle attività in Calabria per la sostanziale assenza di rischio contagio.

Tale scelta, certamente impopolare, ci ha comportato da allora una valanga di insulti da parte di quei cittadini che vengono quotidianamente terrorizzati dai media attraverso la diffusione di fake news come quella riguardante l’aumento di casi in Germania o lo studio dei “presunti” esperti che vorrebbe in Italia 150 mila intubati di qui a giugno senza lock down. Numeri senza alcun supporto scientifico e diffusi ad arte solo per calmare le prime intemperanze del popolo italiano dopo quasi due mesi di reclusione.

Questa ordinanza è solo un primo passo: tali misure devono essere adesso allargate a tutte le attività ancora vietate come quelle dei servizi alla persona (studi estetici, parrucchieri, etc.) Purtroppo, come sempre accade, è scattata già ieri sera la macchina della propaganda politica e del fango sull’avversario. Vogliamo pertanto con la presente invitare ancora una volta tutte le forze politiche all’unità e mettere da parte la ricerca del consenso a tutti i costi! Stiamo giocando con le vite: le vite di coloro che già oggi si ritrovano senza lavoro, con le vite di quei commercianti che non riapriranno, con le attività che falliranno. Basta con il circo grillino: e’ giunta l’ora della responsabilità!