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Ordinanza Santelli: Fiorita, “Non si gioca con la vita delle persone”

L’ordinanza della Presidente Santelli che sta indignando la Calabria intera deve essere immediatamente ritirata

I calabresi non possono essere presi in giro. Non si gioca con la vita delle persone. L’ordinanza della Presidente Santelli che sta indignando la Calabria intera deve essere immediatamente ritirata.

E’ quanto si legge in una nota di Nicola Fiorita di CambiaVento. Essa infatti è evidentemente contraria alla legge, alla ragione e all’interesse dei calabresi per le seguenti ragioni:

  1. L’ordinanza è chiaramente e doppiamente illegittima, in quanto in contrasto assoluto con la normativa oggi in vigore ma anche con il DPCM del 26.4.2020 (fase 2) che non consente le aperture contenute nel provvedimento regionale. L’ordinanza verrà sicuramente impugnata dal Governo ed annullata dal Tar ma nel frattempo genererà caos, incertezze e aprirà un grave ed inutile scontro istituzionale a soli fini propagandistici. L’illegittimità palese del provvedimento, la sua emanazione durante lo stato di emergenza e la carica facilmente riconoscibile di sfida ai poteri dello Stato rendono questo atto qualificabile come “atto contrario alla legge” ai sensi dell’art. 126 della Costituzione, che regolamenta la possibilità che il Presidente della Repubblica sciolga con proprio decreto la Giunta Regionale. Ove la Presidente Santelli dovesse insistere nell’adozione di provvedimenti illegittimi la strada disegnata dalla Costituzione, nostra bussola suprema, deve essere perseguita.

2 – L’ordinanza è contraria alla ragione sotto molteplici aspetti. Pubblicata a tarda sera essa entra in vigore dopo poche ore, senza essere preceduta da nessun dibattito pubblico, da nessuna consultazione delle parti sociali e delle associazioni di categoria. Pubblicata a tarda sera essa entra in vigore a ridosso di una festività e pochi giorni prima del fatidico 4 maggio in cui finisce il lockdown. Senza essere accompagnata da un piano sanitario, da una strategia di contenimento, da un rafforzamento dei presidi territoriali, da una indicazione sull’aumento dei tamponi, insomma senza alcuna solidità logica, economica, sanitaria e politica l’ordinanza contiene aperture non necessarie – una su tutte la possibilità di controllare una volta al giorno la propria imbarcazione – ma tace completamente su attività essenziali come quelle svolte, sempre per fare un esempio, dagli asili nido.

3 – I calabresi tutti e gli operatori economici in particolare – cui va la mia assoluta vicinanza – hanno interesse ad una riapertura della Calabria che garantisca al contempo la salute e la sicurezza. Ci cono le condizioni perché la Calabria apra prima e più di altre Regioni, ma va evitata ogni forzatura che rischia di riportarci indietro, di vanificare i sacrifici e di mettere a repentaglio la nostra salute. Alle forze economiche di questa Regione non serve il caos, non serve l’incertezza, non serve lo scontro istituzionale, non servono gli esperimenti da apprendista stregone, non servono le ordinanze pazze, non servono le strumentalizzazioni politiche in cerca di visibilità e consenso. Serve una Calabria unita, solida, credibile. Serve, appunto, che questa ordinanza venga immediatamente ritirata