Quantcast

Primi rientri in Calabria, molti si rifiutano di sottoporsi al tampone

Nonostante l'efficiente servizio approntato dal Servizio 118 e dalle Forze dell'Ordine, buona parte dei passeggeri in arrivo da Roma alla stazione di Lamezia Terme Centrale hanno preferito andare direttamente in isolamento domiciliare anziché sottoporsi al test gratuito della durata di pochi minuti. Il responsabile del 118 Talesa: "Comportamento da incoscienti"

di Antonio Capria

Generico maggio 2020

Hanno chiesto per settimane di poter rientrare in Calabria, chiedendo di poterlo fare in sicurezza per tutelare le proprie famiglie e i propri corregionali. Ma non tutti i passeggeri in arrivo oggi a Lamezia Terme con il treno Intercity proveniente da Roma hanno mostrato un comportamento di responsabilità e di coerenza con i propositi di cautela mostrati alla vigilia del rientro. Nonostante l’efficiente servizio approntato dal 118 regionale, con la collaborazione delle forze dell’ordine, per sottoporre a tampone i passeggeri in arrivo alla stazione, come disposto dall’ordinanza della governatrice Santelli del 30 aprile scorso, ben 13 passeggeri sui 32 registrati in arrivo si sono rifiutati di sottoporsi al test gratuito,  della durata di pochi minuti.

Andranno direttamente in isolamento domiciliare volontario, come è loro diritto. Una decisione che ha dell’incredibile, considerata la difficoltà che incontrano tantissime persone, anche operatori sanitari o “contatti” di persone positive, ad ottenere di essere sottoposti a tampone. Qualcuno ha dichiarato ai giornalisti di ritenere il test “inutile” dopo settimane di quarantena, ritenendo di essere “in salute” e di aver viaggiato nel rispetto delle distanze di sicurezza. Solo in 19 hanno accettato di sottoporsi al test, anzi hanno accolto con entusiasmo questa opportunità che consente di affrontare con maggiore tranquillità il ritorno alla vita familiare. Tra una settimana saranno nuovamente sottoposti ad un tampone di controllo, che se risulterà ancora negativo consentirà di interrompere l’isolamento domiciliare.

Di comportamento «da incoscienti» ha parlato il coordinatore della Centrale operativa del 118 Area Centro Antonio Talesa, che ha organizzato le operazioni sui laboratori mobili allestiti nella Stazione di Lamezia Terme Centrale, in aeroporto e presso la stazione di servizio autostradale di Falerna.

«Molti cittadini ci pregano di fare i tamponi e non abbiamo la possibilità di accontentarli – ha detto Talesa – mentre chi ha la possibilità di farlo e si rifiuta rischia di fare del male a se stesso, alla propria famiglia e alla società. Questo atteggiamento di diniego è l’ultima cosa di cui avevamo bisogno. E’ da incoscienti rifiutarsi di effettuare i tamponi, considerando anche il senso di  responsabilità dimostrato fino ad oggi da tutti i cittadini calabresi. Speriamo di essere più fortunati con i prossimi arrivi, anche se l’adesione è stata superiore al 50 per cento. L’isolamento in casa non è sufficiente, perché anche avendo fatta la quarantena non si può escludere la possibilità di essere portatori del virus».

I numeri

Ad oggi sono circa 7.500 le richieste di prenotazione del rientro registrate dal portale della Protezione civile regionale. Sono 850 gli arrivi programmati per la giornata di oggi in Calabria, con mezzi pubblici e privati. Nella stazione ferroviaria di Lamezia Terme Centrale sono attesi complessivamente 86 viaggiatori: i primi 31 sono arrivati alle 13.02 da Roma. In aeroporto sono attesi altri 36 passeggeri con l’unico volo in arrivo nel pomeriggio da Fiumicino.

I tamponi saranno processati nel laboratorio di microbiologia dell’Ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro, i risultati sono attesi in pochi giorni.