Aned e Cittadinanza Attiva, no ad un centro covid all’interno dell’ex Villa Bianca

La soluzione già pronta all’uso è quella dell’utilizzo del padiglione C del policlinico Mater Domini

No alla costruzione di quello che definiscono un lazzaretto regionale nel centro di una zona urbana, ma realizzare rapidamente un centro Covid in un padiglione esterno ma adiacente ad un’area ospedaliera. E’ quanto chiedono Aned e Cittadinanza attiva tribunale per i diritti del malato che hanno convocato una conferenza stampa per chiedere alla Presidente della Regione Jole Santelli di tralasciare l’ipotesi di realizzare un centro Covid all’interno dell’ex policlinico Villa Bianca. Uno spreco di soldi e di tempo secondo il coordinatore nazionale prevenzione dell’Aned Pasquale Scarmozzino, secondo cui è necessario che i pazienti Covid, soprattutto quelli più fragili che hanno patologie pregresse, possano poter contare su una piena assistenza che abbia il supporto di tutte le specialità mediche che un ospedale può garantire.

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Per la presidente del Tribunale per i diritti del Malato Emilia Celia una soluzione già pronta all’uso è quella dell’utilizzo del padiglione C del policlinico Mater Domini, che consentirebbe di liberare l’ospedale “Pugliese-Ciaccio” dal rischio di contatto con i pazienti Covid e di riprendere così la normale attività di assistenza per tutte le altre patologie.