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“Io, malato di Covid e trattato come un appestato”

Per fortuna sono stati pochi, attorno a me anche tanto amore

Mi presento, mi chiamo Francesco, sono un operaio dell’Azienda “Coopservice” operante per conto dell’ospedale “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro, ma oggi in veste di paziente dializzato, colpito da Covid-19 lo scorso 18 marzo.

Dopo oltre un mese posso ringraziare Dio per essere risultato negativo, ma anche tutto il personale medico, infermieristico ed Oss del “reparto dialisi” per avermi curato con affetto e per aver avuto per me, sempre, una grande umanità ed una parola di conforto, soprattutto in quei giorni nei quali sono stato male sia fisicamente che psicologicamente.
Mi preme purtroppo constatare che una minoranza di persone mi ha trattato come un appestato, da evitare assolutamente, dopo aver appreso la notizia della mia positività al virus. Lo so che questo fa parte della vita e della poca sensibilità che alcuni dimostrano di avere, ma questa delusione, per fortuna, è stata ripagata dall’immenso affetto dimostratomi dai miei familiari (fratelli e sorella), che mi hanno sostenuto in tutto, anche economicamente, i parenti di mia moglie e la famiglia Ritrovato.

Un ulteriore ringraziamento devo rivolgerlo ai miei colleghi di Coopservice che non mi hanno mai lesinato affetto e vicinanza, e tutti gli inquilini dello stabile in cui abito.
Grazie anche a voi di “Catanzaroinforma” che mi ha tenuto compagnia in questi giorni difficili e che rappresenta la nostra voce, quella dei cittadini della nostra generosa e amorevole città.

Francesco Polito