La Biotecnomed di Catanzaro crea visiere contro il Coronavirus e le dona agli ospedali

Il presidente professore Giovanni Cuda: "Continuiamo ad aiutare chi è in prima linea nell'emergenza Covid-19"

Visiere di protezione e fascette “salva orecchie” per indossare in modo più confortevole le mascherine stampate in 3D, da donare a medici e infermieri impegnati nella lotta contro il coronavirus.
L’iniziativa della società Biotecnomed scarl, soggetto gestore del Polo di Innovazione Tecnologie della salute, è partita circa un mese e mezzo fa, quando l’azienda ha deciso di utilizzare i macchinari dei laboratori per realizzare dispositivi di protezione da regalare agli ospedali e presidi sanitari.  Ad oggi sono state realizzate circa 300 dispositivi e, in collaborazione con Officina Digitale Catanzaro, che sono stati consegnati all’Azienda Ospedaliera-Universitaria “Mater Domini”, all’Ospedale Civile di Catanzaro “Pugliese-Ciaccio”, all’Azienda Ospedaliera di Cosenza, ad alcuni laboratori e studi privati. Inoltre, il Polo ha accolto con entusiasmo la richiesta di collaborazione della 3D Art Revolution di Catanzaro per la realizzazione di visiere, da consegnare alla Regione Calabria.

Queste visiere non sostituiscono le mascherine ma rappresentano una prima barriera in grado di proteggere gli occhi e le mucose della bocca, creando una schermatura per tutto il volto contro le infezioni da contatto. “Continuiamo ad aiutare chi è in prima linea nell’emergenza Covid-19 – dichiara il presidente prof. Giovanni Cuda – e siamo orgogliosi di poter essere vicini e dare una mano a chi è impegnato ogni giorno nella lotta al virus”.
Il team di Biotecnomed “non si è fermato solo a questo – aggiunge Simona Lombardi, direttore Generale -. Ad oggi, sono in fase avanzata di sviluppo nuovi progetti: una mascherina facciale, un dispositivo per gestire il distanziamento, un sistema di tracciamento per evitare gli assembramenti”.