Aggressione ai poliziotti in via Teano, notificati 16 verbali di contestazione. Alcuni risponderanno penalmente foto

Contestati gli episodi di resistenza e violenza nei confronti degli agenti delle Volanti del 25 aprile e del Primo maggio

Una strada senza uscita dove anche il sole non arriva. Condomini che hanno nomi che stridono con tutto il resto. E un murales sulla facciata di un palazzo che non basta per dare colore a quel pezzo di città dove, l’edilizia popolare è diventata il tappeto sotto il quale nascondere la polvere.

Ed è lì che ancora una volta gli agenti della Polizia di Stato dell’U.P.G.S.P. – Sezione Volanti, agli ordini  del vicequestore Giacomo Cimarrusti, stamattina (le foto si riferiscono all’arrivo della Polizia questa mattina in via Teano)  hanno notificato 16 verbali per violazioni della normativa in materia di contenimento del Covid-19, ad altrettanti soggetti residenti nel quartiere Aranceto di Catanzaro.

Per alcuni di questi soggetti la denuncia sarà anche penale.

Proprio via Teano infatti è stata teatro, nelle ultime settimane di episodi di violazione di ogni regola del vivere civile.

I poliziotti della Questura di Catanzaro, guidata da Mario Finocchiaro,  il 25 aprile 2020, intimavano l’alt a un giovane che, a bordo di motociclo, scorrazzava in un piazzale, ma questi, anziché fermarsi, aumentava l’andatura; nel frangente, un gruppo di persone si raggiungeva l’equipaggio della Squadra Volante, favorendo l’allontanamento del motociclista.

Quindi, si avvicinavano altri residenti, scesi dalle palazzine circostanti, incuranti delle prescrizioni in materia sanitaria e con atteggiamento di avversione verso i poliziotti, al punto che gli Agenti della volante, aiutati da altri equipaggi nel frattempo ivi inviati dalla Centrale Operativa, riuscivano, non senza difficoltà, a far rientrare nelle loro abitazioni.

 

Il secondo episodio è accaduto nella serata del primo maggio 2020, quando equipaggi dell’U.P.G.S.P. – Sezione Volanti intervenivano in un’abitazione, sempre in via Teano, ove era in corso una festa di compleanno, alla quale partecipavano, in violazione alle norme anti Covid-19, svariate persone.

 

All’arrivo dei poliziotti, i partecipanti all’estemporanea festa, alcuni dei quali in palese stato di alterazione da abuso di alcool, anziché ottemperare all’invito a sciogliere l’assembramento, assumevano un atteggiamento di insofferenza e di sfida, indotti anche dal contesto ambientale teatro degli accadimenti.

 

In entrambe le occasione non era stato possibile procedere alle immediate contestazioni delle violazioni rilevate anche per non aggravare la situazione già critica, ma gli accertamenti successivi, eseguiti dall’U.P.G.S.P., consentivano tuttavia di identificare compiutamente molti dei soggetti protagonisti degli accadimenti, nei cui confronti, nella mattinata odierna, sono stati notificati i relativi verbali di contestazione.

 

In particolare, è stata contestata la violazione dell’art. 4 commi 2 e 4 del D.L. numero 19 del D.L. 25 marzo 2020 a 6 persone, per l’episodio del 25 aprile, e a 10 persone per quello del 1° maggio .

Inoltre, sette, tra i responsabili delle sopra riportate violazioni, saranno anche segnalati all’autorità giudiziaria perché resisi responsabili della violazione dell’art. 260 del Testo Unico delle Leggi Sanitarie e cinque anche per i reati di resistenza e minacce a pubblico ufficiale.