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Caso Maddalena, Veraldi: “Il Comitato? Non sapevamo della sua esistenza”

Noi vogliamo solo i nostri diritti, non parteggiamo con nessuno, tanto meno con il Sindaco Sergio Abramo

Una bella iniziativa per la conclusione di una gara di generosità e di sostegno a medici, infermieri e forze dell’ordine in un quartiere storico del Capoluogo che, come molte altre zone della città, si è ritrovato unito e solidale, nei confronti di tutti coloro i quali hanno lavorato alacremente per la gestione dell’emergenza Covid-19.  E’ quanto si legge in una nota di Stefano Veraldi.

Purtroppo vi è stata come triste conseguenza di mettere sulla graticola della stampa nazionale la serietà istituzionale del Comune Capoluogo di Regione e dei suoi cittadini che con diligenza hanno affrontato la quarantena e le restrizioni imposte dal governo nazionale.

Tengo a precisare che con alcuni abitanti del quartiere Maddalena abbiamo dato vita ad iniziative private che nulla hanno a che fare con un ipotetico comitato di quartiere denominato “Comitato Quartiere Maddalena” di cui non ne conoscevamo l’esistenza sino a note stampe apparse ieri, impegnandoci in prima persona solo ed esclusivamente per il recupero di alcune aree degradate, portando all’attenzione degli amministratori l’urgenza di riqualificazione e valorizzazione della città.

Perché partendo da un piccolo cambiamento si possono innescare circoli virtuosi.  Il quartiere era bello, perché noi eravamo belli. Ma se non siamo belli noi, di quale cambiamento vogliamo parlare?.  Ed è una cosa che convince, perché parlandone abbiamo aumentato la luce dei riflettori su questo problema.

L’erba cresceva alta, senza essere mai tagliata, e dove spesso all’abbandono si unisce il degrado, con sporcizia e spazzatura che si accumulano. Connesso a tutto questo, c’è il fatto che la popolazione non viveva più il quartiere: niente bambini per strada o semplice stare insieme in quella che sarebbe la propria comunità.

Vogliamo prenderci cura di questi luoghi, ma vogliamo anche farli rivivere.

Il recupero dei luoghi, dunque, non è altro che un punto di partenza per una rinascita di un quartiere intero: riviverlo come comunità che si aiuta reciprocamente e che si prende cura di ciò che le spetta, non perché qualcuno glielo ha imposto, ma perché si tratta del proprio territorio, della propria vita. Pensando soprattutto a bambini e ad anziani per i quali le occasioni di ritrovo e vita in comune sono sempre di meno.

Noi vogliamo solo i nostri diritti, non parteggiamo con nessuno, tanto meno con il Sindaco Sergio Abramo, che a differenza di quanto asseverato dall’ipotetico comitato del Quartiere Maddalena, mai ho votato e mai voterei.

Il quartiere sta già rinascendo, nella consapevolezza che per “fare” bisogna essere in molti, non in pochi. Luoghi che di bellezza e storia ne hanno tanta e che, a volte, è nascosta da ciuffi di erba e cumuli di spazzatura. Ma, che in realtà, non scompare mai.