Barbiere catanzarese si rivolge al Prefetto: «Chiedo di riaprire subito, non ho altro sostegno per la mia famiglia»

“Pronto a garantire distanziamento e prescrizioni sanitarie, ma un ulteriore rinvio sarebbe fatale per l’attività”

E’ già pronto a rispettare il distanziamento sociale e tutte le prescrizioni sanitarie necessarie a garantire la sicurezza dei propri clienti, e chiede quindi di poter riavviare la propria attività senza essere costretto ad attendere il primo giugno.

Un barbiere di Catanzaro, Gaetano Costantino, ha scritto al prefetto per chiedere l’autorizzazione a ripartire, con una articolata richiesta che, se accolta, potrebbe rappresentare un importante precedente.
I legali del barbiere – gli avvocati Vittorio Ranieri, Noemi Lucia e Paolo Pitaro – hanno infatti motivato la richiesta evidenziando come sia “ingiusta e discriminatoria oltreché manifestamente abnorme ed illogica” la decisione assunta dal presidente Conte con il dpcm del 26 aprile scorso, che calendarizza la riapertura graduale della attività commerciali, fissando per il prossimo 1 giugno la riapertura di barbieri, parrucchieri ed estetisti. Nell’intero territorio regionale calabrese – hanno evidenziato i legali – sono stati riscontrati pochissimi casi di “covid-19” e nel territorio comunale di Catanzaro non vi sono casi di “covid-19” da ormai diversi giorni.

Studi di fattibilità come quelli della Regione Lombardia dimostrano che è possibile riprendere anche tali attività garantendo le dovute misure sociali-sanitarie. E’ infatti evidente la necessità – spiegano gli avvocati Ranieri, Lucia e Pitaro – di contemperare i molteplici princìpi costituzionali travolti dall’emergenza sanitaria, in primis il diritto alla salute, che deve trovare bilanciamento con altri diritti costituzionalmente garantiti, quali il diritto al lavoro, il diritto di eguaglianza formale e sostanziale, oltre ad altri essenziali diritti costituzionalmente garantiti, quali la tutela della famiglia, la tutela del lavoro e il diritto all’iniziativa economica privata.

L’attività “Catanzaro’s Barber shop” di cui è titolare, chiusa ormai da quasi due mesi in seguito ai provvedimenti del governo, per Gaetano Costantino è l’unica ed esclusiva fonte di reddito, e quindi, di sostentamento per il suo nucleo familiare. Pertanto ha chiesto al Prefetto di volerlo autorizzare da subito a svolgere la propria attività in deroga alle limitazioni statali, considerato che si è già dotato di tutti i dispositivi anti-contagio (mascherine, camici monouso, distanziatori in plastica), ed è in grado di svolgere a propria attività in piena sicurezza e nel rispetto delle norme igieniche, e con l’impegno a ricevere i clienti solo su prenotazione ed uno per volta. Il barbiere si è inoltre impegnato a richiedere una autocertificazione ai clienti e tenere un registro per consentire la loro eventuale mappatura.

Costantino ha infine evidenziato che, considerata la situazione sociale ed economica drammatica, un ulteriore rinvio dell’apertura sarebbe fatale alla stessa esistenza dell’attività.