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Sede del Liceo Scientifico a Siano, i rappresentati di istituto vogliono parlare con Abramo

La componente studentesca chiede una mobilitazione collettiva

Riceviamo e pubblichiamo la nota dei rappresentanti di istituto del Liceo scientifico Siciliani

Alessandro Pitaro, Dario Calidonna, Francesco Ventura, Raffaele Papandrea

“Siamo costretti a tornare nuovamente sulla questione relativa alla costruzione del Nuovo Liceo scientifico Luigi Siciliani.

Intanto, vogliamo evidenziare che il Presidente della Provincia ha ricevuto, in più occasioni, in particolare stamani con un Consiglio d’Istituto privo della componente studentesca, diversi Rappresentanti Istituzionali, ma non ha ancora ricevuto i Rappresentanti di Istituto degli Studenti, quelli formalmente eletti e giuridicamente legittimati ad interloquire nella vicenda e della cui denuncia sono i primi firmatari.

La qual cosa è strana e antipatica.

Abbiamo visto che il Presidente della Provincia ha rilasciato anche un’intervista sulla vicenda, il cui contenuto Noi, ovviamente, non condividiamo, e ci piacerebbe che lo stesso Presidente della Provincia ascoltasse le nostre ragioni.

In attesa di tale incontro, ribadiamo che la sede di Siano è destinata al Liceo Scientifico e tale deve rimanere, anche perché è giuridicamente errato destinare soldi pubblici, finalizzati all’edificazione di un Istituto scolastico,verso un’altra opera pubblica.

Il Presidente della Provincia intende ristrutturare altre sedi, spendendo milioni di euro, e lasciare intanto gli Studenti in due sedi distaccate e inagibili e insicure?

Ci dispiace, ma da tale ragionamento affiora la miopia programmatica della Provincia.

Quanto, poi, alla difficoltà di raggiungere a piedi la nuova sede di Siano, è sufficiente ribattere che sarebbe più semplice costruire due marciapiede piuttosto che spendere milioni di euro in inutili ristrutturazioni.

In attesa di essere ricevuti dal Presidente della Provincia, quindi, Ribadiamo che la lotta continua e che la sede di Siano è del Liceo Scientifico Luigi Siciliani e non di altri Enti.

Chiediamo alla città di Catanzaro, al Presidente della Repubblica e al Ministro Azzolina, di non lasciarci soli in questa battaglia di Legalità e di democrazia”.