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Covid e tamponi: la testimonianza di chi è rientrato in Calabria e non ha (ancora) ricevuto il risultato del test

Possiamo considerarci negativi? E’ giusto avere una risposta

“Sono rientrata in Calabria da Roma giorno 5 maggio e ad oggi non ho ancora ricevuto il risultato del tampone che ho effettuato volontariamente presso la stazione di servizio di Lamezia.” A raccontarlo è G.I., giovane catanzarese, che come tanti altri calabresi rientrati nella propria terra attende di ricevere il risultato del test: “Al mio rientro gli operatori in servizio a Lamezia non mi hanno saputo dare informazioni circa la tempistica dell’invio dei risultati, mi hanno solo detto che sarebbe arrivato il risultato del test tramite e.mail, ma al momento ancora nulla.”

Dopo essere stata per due mesi chiusa in casa nella capitale, la giovane si è censita per rientrare in Calabria per motivi lavorativi: “Ho comunicato il mio rientro anche al mio medico curante che ha prontamente avvisato l’ASP indicandone i motivi, sarei potuta andare a lavorare già il giorno seguente ma per precauzione non l’ho fatto perché lavorando in un ufficio non me la sono sentita – ha proseguito – sono molto delusa, si è criticato tanto il rientro dei calabresi da fuori regione e per avere i risultati dei test dobbiamo attendere così tanto. Sono tranquilla perché rientro da una regione che ha registrato pochi casi di contagio, ma chi è sceso dal Nord? Perchè deve stare in apprensione in attesa di una risposta e pensare di essere un potenziale pericolo per i suoi cari? Sembra tanto che si facciano due passi in avanti e tre indietro.”

E un racconto analogo è quello di Mario Talotta: “Sono rientrato in auto giorno 8 mattina e appena arrivato a Lamezia mi sono fermato alla stazione di servizio per sottopormi volontariamente al tampone. Era molto presto e non c’era ancora nessuno ma io e mio cugino, che ha viaggiato con me, abbiamo aspettato ugualmente che arrivasse il personale sanitario – ha raccontato – Dopo aver fatto il test abbiamo chiesto informazioni su come avere notizia del risultato del tampone e il personale sanitario presente ci ha detto che saremmo stati avvisati entro 48 ore qualora il nostro tampone fosse stato positivo, in caso contrario non avremmo ricevuto nessuna comunicazione – ha proseguito – ad oggi non abbiamo alcun risultato.

Stando a quello che ci è stato riferito potremmo consideraci negativi? Noi rimaniamo con il dubbio e visti anche i ritardi che si stanno registrando nel processare i tamponi e una e-mail inviataci dal Comune di Borgia in cui si legge che siamo obbligati a rispettare la quarantena fino a giorno 23 maggio, rimaniamo a casa, ma vorremmo sapere se siamo o meno positivi al test anche per poter essere più tranquilli.” E ci sta, perché non avendo il risultato del test è normale essere in apprensione: “Ieri ho ricevuto la chiamata da un numero di telefono con il prefisso locale che mi ha fatto delle domande circa il mio stato di salute – ha concluso – elencandomi in buona sostanza se avessi quelli che sono i sintomi tipici del Corona virus e precisandomi che sarò ricontattato a breve per un’ulteriore intervista telefonica.”