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Cura Italia, Comitato Commercianti e artigiani: “Difficoltà per accedere al credito”

Moltissime attività non hanno avuto accesso ad alcun tipo di finanziamento, nonostante le domande e le istruttorie "semplificate"

Il Comitato Commercianti e Artigiani Catanzaro manifesta viva preoccupazione per le diffuse e persistenti difficoltà riscontrate nell’accesso al credito, ad ormai due mesi dall’emanazione del decreto “Cura Italia”.
La sbandierata messa in campo della garanzia dello Stato, che avrebbe dovuto aprire tutte le porte alle attività chiuse dal Lockdown sanitario, di fatto ben poco ha potuto di fronte all’ostracismo burocratico bancario.

Infatti, dopo tutto questo tempo, ancora moltissime attività non hanno avuto accesso ad alcun tipo di finanziamento, nonostante le domande e le istruttorie “semplificate”.
Altro aspetto veramente paradossale coinvolge poi quelle aziende che hanno chiesto l’accesso ai fondi della locale Camera di Commercio, la cui concessione risulta ad oggi “bloccata” dalle forche caudine dei codici ateco.

Cresce, pertanto, anche alla luce dell’insufficienza dei fondi del “Riparti Calabria” e del decreto “Rilancio” dai quali, evidentemente, pareva lecito attendersi più efficaci e diretti strumenti di aiuto, sotto forma di maggiore liquidità, il timore che tante attività possano non riuscire a ripartire, abbassando definitivamente le serrande.
E non ultima, come importanza, la preoccupazione seria, più volte palesata finanche dal procuratore Gratteri negli ultimi giorni, che le aziende in crisi finiscano preda della criminalità organizzata e dell’usura.
Per tutte queste motivazioni fortemente critiche il movimento spontaneo, nato fra i commercianti ed artigiani cittadini, intende far sentire ancora la propria voce con nuove e più eclatanti forme di protesta.

foto riferita al confronto dei giorni scorsi con Abramo